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Chi siamo e di cosa ci occupiamo

Il CREIF è un centro formato da ricercatori, docenti, educatori, pedagogisti impegnati a indagare, riflettere e disseminare lavori di ricerca sui seguenti ambiti: pedagogia delle famiglie; pedagogia delle infanzie; pratiche educative per l'esercizio del pensiero complesso; studi interdisciplinari sulle adolescenze; politiche educative per l'infanzia. Coordinatrice scientifica: A. Gigli; vice coordinatrice: S. Demozzi; responsabile del sito: M. Scarpini.

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Uscita volume: ORIENTARSI NEI CONFLITTI. Teorie e strumenti per conoscerli e gestirli in contesti educativi di Alessandra Gigli

I conflitti sono fenomeni endemici, perturbanti ma funzionali, e non è possibile né giusto eliminarli; quello che si può fare è orientarsi meglio in essi, comprenderne i significati e i messaggi che trasmettono e, solo dopo, tentare di gestirli in modo costruttivo. Affinché ciò si realizzi, si ritiene necessaria una nuova stagione di “alfabetizzazione ai conflitti/educazione alla pace”, da diffondere in tutti i contesti educativi, per offrire alle nuove generazioni competenze necessarie. Tali competenze sono esplicitate nel volume attingendo alla vasta e solida riflessione scientifica, prodotta in vari ambiti disciplinari. L’invito, rivolto a tutti coloro che svolgono funzioni educative, è quello di “farsi carico” dei fenomeni conflittuali, intenzionalmente e progettualmente. Il volume dedica spazio ad una lettura pedagogica dei conflitti, all’”arte” di gestirli, alle competenze richieste ai professionisti dell’educazione, a strumenti metodologici e spunti operativi. Particolare attenzione e spazio sono dedicati alla comunicazione interpersonale, alla dimensione di piccolo gruppo e alle dinamiche che lo caratterizzano, soprattutto in caso di eventi conflittuali. Tra i possibili contesti educativi, si è scelta la scuola come anello centrale per promuovere una nuova cultura “evoluta” del conflitto: il volume propone orientamenti e spunti operativi per insegnanti e educatori/trici, per sostenerli nel trattare più consapevolmente i conflitti con e tra allievi/e e con le famiglie.

Uscita volume "La grande domanda. Quando l'infanzia interroga l'esistenza"

La ricerca del senso dell’esistenza e gli interrogativi che ne scaturiscono paiono, più che grandi domande, domande da grandi. Bambini e bambine, al contrario, si interrogano da sempre sulle questioni esistenziali di fondo (“Perché siamo qui?”, “Dove andiamo?”, “Perché si muore?”, “Cosa c’è dopo?”). Gli adulti tendono a rifuggire questo confronto, ma è importante dal punto di vista educativo assicurare e preservare tempi, spazi e pratiche in cui ogni domanda possa essere messa in parola e i soggetti possano essere accompagnati nella ricerca di significati. La Philosophy for Children (P4C) e la Philosophy of Childhood sostengono l’importanza di valorizzare, nei luoghi dell’educazione, la dimensione esistenziale del pensiero infantile: è il riconoscimento del diritto a pensare, porre domande sul senso della vita e trovare spazi e persone che sappiano accoglierle.


È pronta la comunità educante a dare a bambini e bambine la possibilità di porre tutte le domande, anche le più scomode? L’indagine filosofica sembra un luogo privilegiato per l’espressione e la coltivazione della ricerca di significato: meraviglia, curiosità, immaginazione, sconfinato senso del possibile sono solo alcuni dei terreni fertili su cui si giocano i tanti interrogativi e le tante risposte della vita infantile. Accoglierle nella loro vastità è una sfida – forse la più grande – ma rappresenta anche un cambio di rotta, una scelta responsabile, rispetto all’incapacità, tipicamente adulta, di confrontarsi fino in fondo con l’universo-bambino.

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Uscita volume "Contesti per pensare"

L'idea di questo libro ruota attorno alla convinzione per cui il pensiero abbia bisogno di cura e i soggetti, soprattutto se in formazione, abbiano diritto di essere accompagnati alla sua scoperta e sperimentazione. Ma - per il suo esercizio - il pensiero necessita di contesti che lo accolgano e lo legittimino nella sua espressione e, al contempo, lo mettano in discussione, lo decostruiscano attraverso il confronto. Contesti per pensare, dunque, entro cui fare esperienza di circolazione delle idee, intercettando e interpellando, sin da piccoli, le grandi domande dell'esistenza.
Educazione e pensiero qui si incontrano, con l'obiettivo, mai completamente realizzabile, di tratteggiare possibili coordinate spazio-temporali entro cui immaginare esperienze educative volte a rendere l'esercizio del pensare un'attività consapevole. Un pensiero complesso, "multidimensionale", che mira a un equilibrio tra cognitivo e affettivo e si presenta come una disposizione, un esercizio. Sua prerogativa, farlo insieme, in una comunità in cui si creano significati e in cui il dialogo assuma la forma della ricerca.

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Uscita volume: Oltre l’emergenza. Sguardi pedagogici su infanzia, famiglie, servizi educativi e scolastici nel Covid-19.

In uscita, tra pochi giorni, il "nostro" libro: Oltre l’emergenza Sguardi pedagogici su infanzia, famiglie, servizi educativi e scolastici nel Covid-19.
Rassegna di ricerche e riflessioni che pone lo sguardo “oltre l’emergenza” per capire quali processi di resilienza e cambiamento siano in atto e per definire gli “anticorpi pedagogici” utili per far fronte, in modo concreto, alle emergenze educative più evidenti suscitate dalla pandemia. Gli autori: Mariagrazia Contini, Alessandra Gigli, Silvia Demozzi, Mariangela Scarpini, Chiara Borelli, Alessandro Soriani, Nicoletta Chieregato, Claire Lajus, Marta Ilardo, Marta Salinaro, Davide Cino, Ivana Bolognesi, Alessandro D'Antone, Alessandro Zanchettin, Rita Casadei, Anna Pileri, Sabrina Ardizzoni.

Il libro si può acquistare in libreria o ordinare a questo: link:http://www.edizionijunior.com/schedalibro.asp?ID=5232

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Uscita Report della Commissione Europea - DG Educazione e Cultura 'Governing quality early childhood education and care in a global crisis. First lessons learned from the COVID-19 pandemic'" a cura di Arianna Lazzari (Università di Bologna), Katrien Van Laere (Università di Ghent/VBJK) e Nima Sharmahd (VBJK- Centre for Innovation in the Early Years).

Report della Commissione Europea - DG Educazione e Cultura 'Governing quality early childhood education and care in a global crisis. First lessons learned from the COVID-19 pandemic'" a cura di Arianna Lazzari (Università di Bologna), Katrien Van Laere (Università di Ghent/VBJK) e Nima Sharmahd (VBJK- Centre for Innovation in the Early Years).

Abstract: il report riporta un analisi cross-nazionale di come i servizi per l'infanzia hanno affrontato la crisi pandemica in diversi Stati Membri dell'UE e riporta - nel capitolo finale - una serie di Raccomandazioni rivolte a decisori politici. Arianna Lazzari e Martino Serapioni ( ricercatori UNIBO) hanno curato lo studio di caso italiano incentrato sulla Regione Emilia-Romagna, oltre che la parte sulle policy recommendations.

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Ciclo di Seminari su Educazione all'affettività e alla sessualità.

Un ciclo di incontri che si inserisce all'interno dell'Insegnamento di Educazione all'affettività e alle relazioni sessuali del Corso in Educatore socio-culturale dell'Università di Bologna. Sono previsti 7 seminari, tra febbraio e aprile 2022, che spaziano dai temi dell'educazione alla sessualità a scuola, al sex work; dalla violenza di genere alle non monogamie; dalla sessualità delle persone con disabilità alla bisessualità maschile e alla transessualità e il transgenderismo. Ciascun tema sarà oggetto di presentazione e dibattito grazie alla partecipazione di ospiti di riconosciuta esperienza in materia (accademica e non). Il Ciclo è organizzato in collaborazione con il gruppo Siped "Intersezioni pedagogiche. Sessi, generi, sessualità" e il CSGE (Centro studi sul genere e l'educazione) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna. Per i dettagli relativi alle date e agli orari si rimanda alla locandina allegata. Ogni seminario si svolgerà in modalità mista; la partecipazione in presenza è gratuita fino ad esaurimento posti, così come la partecipazione online attraverso piattaforma Teams (riservata con priorità agli studenti e alle studentesse dell'Alma Mater). Per eventuali informazioni è possibile scrivere a: silvia.demozzi@unibo.it

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