Ricerca

Ricerche attive e concluse nell'ambito del Centro di Ricerca CREIF

Ricerche in atto Su Infanzia, famiglie, servizi educativi nel Covid-19

  • Essere genitori ai tempi del COVID19: disagi, bisogni, risorse: una rilevazione nella fase di lockdown. 

    Si tratta di una rilevazione  svolta da Alessandra Gigli durante il periodo di lockdown (aprile 2020) che ha coinvolto circa 800 genitori nella compilazione di un questionario finalizzato a comprendere l 'impatto dell'emergenza Covid-19 nelle famiglie italiane: le condizioni abitative e lavorative, la composizione del nucleo familiare e alle caratteristiche del gruppo di soggetti conviventi, le relazioni di coppia, la descrizione da parte dei genitori delle nuove abitudini, dei vissuti, dei bisogni, delle risorse, e del clima emotivo nel nucleo convivente.

  • Esperienza genitoriale in condizioni di povertà assoluta ai tempi del coronavirus: il racconto di una vita confinata, tra bisogni e segnali di speranza indagine condotta da Claire Lajus, propone lo studio di caso di una storia familiare durante e dopo il lockdown a partire dal racconto di vita di una madre proveniente dal Camerun, con due figli adolescenti. L’analisi della narrazione biografica consente di cogliere il modo in cui i genitori in situazione di povertà assoluta hanno vissuto l’impatto del confinamento dovuto alla crisi di Covid-19 riguardo ai compiti genitoriali tenendo conto delle interazioni con i vari ambienti di vita (servizi socioeducativi, famiglia allargata, amicizie, quartiere). Quindi, si riflette sui modi possibili di rinforzare il sostegno alla genitorialità tramite dispositivi innovativi come l’affiancamento familiare. Con l’aumentare della povertà assoluta nelle famiglie e la prospettiva di un perdurare della situazione di crisi sociale nei prossimi anni, lo sviluppo di interventi educativi fondati sulla solidarietà tra soggetti della società civile, con l’azione congiunta e la supervisione dei servizi socioeducativi, appare una risorsa innovativa da incrementare.
  • Con lo sguardo dei bambini e delle bambine”. In un tempo di scuole chiuse, di parchi svuotati e di strade silenziose, dove può il mondo adulto trovare spazi aperti di ascolto ai pensieri dei bambini e delle bambine? Come può creare territori di attenzione ai loro pareri, alle loro emozioni, ai loro sentire affinché gli sguardi dell’infanzia siano effettivamente riconosciuti, in tutta la loro dignità? Cosa è accaduto durante il lockdown ? Mariangela Scarpini ha  svolto una indagine considerando un elenco di proposte, in cui sono stati progettati spazi digitali per permettere a bambine e bambini di raccontare se stessi e il mondo, da dentro le loro case (quando quelle pareti erano confini) con i loro molteplici linguaggi: proposte che hanno, in comune, l’esplicito riconoscimento di autorevolezza ai pensieri dei bambini e delle bambine.

  • L’educazione ai tempi del Coronavirus (e dopo):  una ricerca qualitativa condotta con i professionisti dell’educazione condotta da Nicoletta Chieregato e Silvia Demozzi. Partendo dalla considerazione che negli ultimi mesi – a seguito delle misure restrittive imposte dall’emergenza sanitaria per il Coronavirus – si sono moltiplicati appelli al grido di “genitori esasperati”, “bambini e famiglie dimenticati”. Il Centro di Ricerche Educative su Infanzie e Famiglie dell’Università di Bologna ha voluto interrogarsi sul senso e sulle motivazioni di tali messaggi, avviando un percorso di ricerca di tipo qualitativo teso ad indagare le modalità di attivazione della rete di collaborazione fra famiglia e altri contesti educativi durante il periodo di lockdown e avente l’obiettivo di individuare pratiche virtuose ed eventuali bisogni formativi. Sono stati realizzati dei focus group (realizzati nella fase 2 della pandemia) con professionisti dell’educazione, con un approfondimento sull’alleanza educativa nella fascia 0-6. Emergono evidenze e riflessioni su quali siano state le azioni che hanno agevolato la ridefinizione della relazione fra famiglie e servizi/scuole, quali i limiti e le difficoltà incontrati e quali elementi avrebbero dovuto guidare la progettazione della ripartenza.

  • Didattica a distanza con le famiglie. L’esperienza di insegnanti e genitori, in Italia e in Cina, durante l’emergenza sanitaria 2020. Uno studio preliminare”  Sabrina Ardizzoni Marta Salinaro, Mariangela Scarpini, Ivana Bolognesi pongono alcuni interrogativi su come i nuovi spazi virtuali della scuola a distanza attivati durante l’emergenza dell’epidemia da Covid-19 abbiano indotto scuole e famiglie a sperimentare nuove forme di didattica, di comunicazione e di relazione. Quale ruolo hanno svolto i genitori nella didattica a distanza? Quali strategie le scuole hanno adottato per creare un contatto loro? E cosa è avvenuto nelle famiglie appartenenti a status socio-culturali diversi, marginali e svantaggiati? A partire da questi interrogativi, si sono avviate alcune “piste di ricerca” (in parte già avviate ma ancora aperte) che attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti di rilevazione (questionari, analisi di blog e di gruppi social di genitori), intendono portare alla luce alcune questioni, criticità, ma anche punti di forza, e di proporre una prima analisi e riflessione pedagogica a partire dai dati raccolti.

 

Ricerche concluse

  • Progetto FARFILo' (2018 - 2019): progetto interdisciplinare che coinvolge filosofia e pedagogia nato per elaborare una proposta educativa in cui la filosofia è declinata per l’infanzia. Un gruppo di dottorandi, assegnisti, ricercatori e professori dell'Università di Bologna che fanno ricerca in filosofia e pedagogia ha avviato il progetto a gennaio 2017. Il progetto ha vinto un finanziamento all'interno del Programma competitivo Alma Idea per il supporto alla ricerca di base. L'obiettivo del programma è quello di supportare idee innovative che evidenzino potenzialità a lungo termine, in particolare con riferimento alla possibilità di accedere a ulteriori finanziamenti nell’ambito di programmi competitivi.
  • Ricerca: Genitori e T.I.C.: come le nuove tecnologie di comunicazione influenzano gli stili genitoriali e l'alleanza educativa (2017)
  • Pedagogia della vita quotidiana: interazioni in famiglia e a scuola
  • ENTEP - Enhancing Teaching Practice in Higher Education in RUSSIA and CHINA: progetto europeo (2018-2020) con l'obiettivo principale di offrire strumenti e possibili strategie di miglioramento dei percorsi formativi e della didattica universitaria in Russia e in Cina.
  • “Pratiche innovative di valutazione per la scuola primaria”. Scopo del progetto di ricerca, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Studi Umanistici di Urbino e l’IC Olivieri di Pesaro, è la realizzazione dipratiche di valutazione innovative per la scuola primaria, con particolare riferimento, nel primo anno di attività alle classi I e II.
  • Attività di ricerca-formazione (per l’Ambito Territorale ER001 di Bologna) dedicata a delineare la figura del Docente Facilitatore, nuova figura di sistema del panorama scolastico alla quale è attribuito un ruolo molto complesso: coordinare la formazione dei docenti della propria scuola per supportarne, nel tempo, l’innovazione metodologico-didattica.
  • Adozioni internazionali: “successi” (situazioni di positivo inserimento) e “insuccessi” (situazioni fallimentari e gravemente problematiche) nella nascita di famiglie adottive multiculturali; inserimento familiare, scolastico e sociale dei minori adottati da paesi esteri; pregiudizi etnico-culturali; affido familiare etero e omoculturale.
  • Educazione interculturale: Interculturalità/multiculturalità; stereotipi e Pregiudizi etnici (con particolare riferimento ai colori della pelle in bambini/e nei Servizi per l’infanzia, nella Scuola primaria e nei giovani adottati di origine straniera);  Colorismo
  • Minori Stranieri Non Accompagnati
  • Genere, relazioni, sessualità ed Educazione nella fase adolescenziale;
  • Genere, relazioni educative e infanzie nella fascia 0-6 anni (rappresentazioni di genere nel personale educativo e ausiliario nei servizi e scuole dell’infanzia, in genitori e nonni di bambini in età 0-6 anni, nel territorio della Regione Emilia-Romagna)
  • Identità di genere e ruolo del gioco e dei giocattoli nell’infanzia;

 

RICERCHE DI DOTTORATO IN CORSO E/O APPENA CONCLUSE DA STUDIOSI MEMBRI DEL CREIF

  • Progetto di ricerca di dottorato “Discriminazione verso il colore della pelle nella scuola primaria. Pedagogia interculturale e impegno progettuale in direzione antirazzista” (2016-2019). Tutor: Stefania Lorenzini, Co-tutor: Manuela Gallerani.
  • Il consumo di pornografia e preadolescenza: problemi e prospettive educative; Dott.ssa Ilaria Bonato

Il costante aumento di consumo di pornografia tra i/le preadolescenti pone un problema riguardo ai messaggi che tale prodotto veicola, in particolare nei campi degli stereotipi di genere e della costruzione del Sè. Obiettivo della ricerca è proporre l'educazione alla sessualità e all'affettività come percorso di emancipazione dai condizionamenti che agiscono sulla vita di relazione dei soggettivi educativi.

  •  L'esercizio del pensiero contro la banalità del male: Hannah Arendt e la cura degli "ambienti educativi"; Dott.ssa Marta Ilardo

    Una riflessione teoretica per indagare la violenza, il male e il loro impatto nei contesti e negli ambienti educativi a partire dal pensiero e dai contributi di Hannah Arendt.

  • Mixités familiales et stratégies éducatives parentales. Le cas des couples formés par un parent italien et un parent africain en Italie; Dott.ssa Claire Lajus

La ricerca indaga le sfide e le risorse insite nel fare famiglia oggi in Italia quando un genitore è Italiano e l'altro è originario dall'Africa subsahariana. Seguendo un'approccio ecosistemico, si interrogano il ruolo dell'esperienza migratoria nella coppia coniugale/genitoriale, la trasmissione identitaria e culturale  e le strategie educative attuate dai genitori a partire dalle loro percezioni.

  • Accogliere il lontano: Un'indagine sui modelli di riferimento e le pratiche di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati nel territorio bolognese; Dott.ssa Marta Salinaro

Partendo da una ricerca di stampo teoretico sugli approcci e paradigmi di riferimento relativi al concetto di alterità, si svilupperà il focus rivolto alle pratiche di accoglienza messe in atto dagli enti preposti nel contesto bolognese attraverso la comparazione con altre esperienze a livello nazionale ed europeo.

  • Per un’educazione al pensiero complesso. Metodo Montessori e Philosophy for Children: connessioni e sconfinamenti; Dott.ssa Mariangela Scarpini

La ricerca ha come oggetto l'educazione al pensiero complesso, inteso come pensiero critico, etico, creativo, cosmopolita, proposta intrecciando il pensiero di Maria Montessori, il curriculum della Phylosophy for Children e le neuroscienze che presentano curiose corrispondenze con i dispositivi teorici individuati all'inizio del '900 da Montessori e negli anni '70 da Lipman.  

  • Ricerca-azione sul sistema educativo integrato territoriale per l’adolescenza a Bologna (a.a. 2018/2019). 

 

CONCLUSE

Progetto FARFILo' (2018 - 2019): progetto interdisciplinare che coinvolge filosofia e pedagogia nato per elaborare una proposta educativa in cui la filosofia è declinata per l’infanzia. Un gruppo di dottorandi, assegnisti, ricercatori e professori dell'Università di Bologna che fanno ricerca in filosofia e pedagogia ha avviato il progetto a gennaio 2017. Il progetto ha vinto un finanziamento all'interno del Programma competitivo Alma Idea per il supporto alla ricerca di base. L'obiettivo del programma è quello di supportare idee innovative che evidenzino potenzialità a lungo termine, in particolare con riferimento alla possibilità di accedere a ulteriori finanziamenti nell’ambito di programmi competitivi.

 

Corpi bambini. Sprechi di Infanzie

Il progetto indaga le diverse condizioni di infanzia a partire dai “suoi” corpi, cercando di costruire una fenomenologia delle “immagini” attraverso cui essi abitano i contesti della post-modernità. A partire dai loro corpi per accendere i riflettori sul rischio di una reale scomparsa della loro infanzia e per denunciare l'urgenza, per la nostra società, di una assunzione di responsabilità volta ad arginare questo rischio.
www.corpibambini.wordpress.com

Emozioni in campo

Il lavoro è finalizzato a indagare l’atteggiamento dei genitori in relazione alla prestazione, al successo, al rapporto del bambino con l’immagine di sé e del proprio corpo durante l'attività sportiva (in collaborazione con il Consorzio Vero Volley di Monza).

La parola a mamme e papà: cosa pensano i genitori della propria efficacia educativa e dei bisogni delle famiglie
Con la rilevazione effettuata, tramite focus group e questionari, si è cercato di mettere a fuoco il punto di vista dei genitori, di bambini in età 0-6, su alcuni temi tra cui: cosa si inceppa e cosa ostacola l’esercizio delle funzioni normative da parte di padri e madri; il modo in cui vengono condivise le funzioni di cura nella coppia; le coordinate della rete sociale che può sostenere le famiglie nel loro compito; lo stato di salute della relazione educativa e le idee di “buona educazione” più diffuse.

Cure in educazione: prospettive interdisciplinari nello studio dei servizi e delle istituzioni educative per bambini
Il progetto di ricerca  prevede di utilizzare un'ottica di sistema, ponendo il bambino al centro della rete di relazioni tra educatori/insegnanti, genitori (padri, madri, nonni), coordinatori pedagogici ed altre figure di sistema. Il tema dell'autonomia e della responsabilità reciproca rispetto al progetto educativo che coinvolge l'alunno sarà approfondito considerando gli aspetti della professione (educatori/insegnanti),  della genitorialità (padri/madri/nonni),  delle priorità individuate da entrambi, della organizzazione istituzionale dei contesti educativi. Saranno altresì prese in considerazione le culture che caratterizzano i contesti educativi indagati e le rappresentazioni che emergono da queste reti relazionali e dai rapporti di cura e di aiuto.

Infanzia e famiglie come snodi di criticità e risorse socio-educative
Il progetto di ricerca si colloca in linea di continuità con la ricerca pluriennale (2005- 2007) di Dipartimento di Scienze dell’Educazione dal titolo “Cura all’infanzia nei servizi, in relazione con le famiglie” coofinanziata da Ateneo di Bologna e Regione Emilia Romagna Assessorato regionale alle Politiche Sociali.

Infanzia e malattie emorragiche congenite. Il punto di vista degli insegnanti attraverso i dati di una ricerca
Per monitorare questi aspetti legati alla vita scolastica, nel 2008 è stata realizzata un’indagine sul campo che ha coinvolto insegnanti di scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado della Provincia di Bologna che hanno in classe un/a bambino/a affetti da Mec. Le rilevazioni effettuate tramite interviste semi strutturate hanno avuto i seguenti obiettivi: verificare l’esistenza di rappresentazioni “distorte” delle patologie ed eventuali pregiudizi esistenti; analizzare il processo informativo attraverso cui i docenti conoscono la situazione del bambino e vengono informati sulle Mec; rilevare i nodi problematici e punti di forza, che qualificano negativamente o positivamente le relazione scuola-famiglia; monitorare l’esistenza di pregiudizi in merito alle capacità cognitive dei bambini; verificare se, secondo i docenti, la malattia influisce sulla qualità della relazione educativa, indagando, in particolare, sugli aspetti comunicativi; rilevare eventuali problematiche di integrazione nel gruppo dei pari; verificare se l’adozione di strategie per permettere una migliore integrazione o lo svolgimento delle attività didattiche, ludiche e sportive; rilevare i bisogni formativi e informativi dei docenti.

Genitori e bambini immigrati nei percorsi formativi scolastici

Il progetto, parte di una ricerca finanziata dall'Unione Europea, intende individuare e sperimentare possibili modelli educativi per la promozione del successo scolastico degli alunni di origine straniera, attraverso il coinvolgimento dei genitori nel percorso formativo dei loro figli e la costruzione di reti sociali tra famiglie italiane e immigrate.

PARTISPACE - spacecs and styles of participation (2015-2018), finanziato all'interno del programma europeo Horizon2020 PARTISPACE

Coordinamento pedagogico Provinciale di Rimini: una ricerca azione sull'analisi di setting (2017)

Adozione internazionale e interetnica (inserimento familiare e scolastico)

Genitori e bambini immigrati nei percorsi formativi scolastici e nei servizi per la prima infanzia

Preadolescenti, affettività, sessualità, consumi

Nuclei omogenitoriali ed esperienze educative formali e non formali (collaborazione con Universidad Complutense de Madrid 2013-2014) 

Infanzia e spettacolarizzazione. (2014-2018)

 

 

Tutte le informazioni sulle ricerche prima del triennio sono reperibili alla pagina:
http://www.scedu.unibo.it/planisferi/scedu/Pagine/default.aspx

 

COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Collaborazione con il gruppo di ricerca Education Familiale et Interventions Sociales en direction des familles (EFIS), Centre de Recherches en Education et Formation, dell'Université Paris Nanterre.