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Centro di Ricerche sulle Didattiche Attive

Il Centro nasce all'interno del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e si occupa di promuovere ricerche e progetti inerenti le Didattiche Attive, secondo le principali direzioni di ricerca: empirica, teorica, storica e comparata. L'intento è quello di realizzare spazi di dialogo per costruire modelli didattici innovativi e ambienti di apprendimento attivo in contesti scolastici ed extrascolastici. Il Centro collabora, a livello nazionale ed internazionale, con docenti universitari di diversi settori disciplinari, insegnanti di Scuole di tutti i gradi e professionisti esperti di tematiche riguardanti l'educazione e la formazione.

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ORGANIZZAZIONE

Nel Centro ci sono diverse aree di ricerca con relativi responsabili scientifici che operano in sinergia e collaborazione reciproca.
Si possono consultare ricerche, pubblicazioni e convenzioni nelle pagine di ciascuna area di ricerca collocate nel menù principale.

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Eventi

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Progettare spazi inclusivi all'aperto

Volume edito da Edizioni Junior, a cura di Michela Schenetti, pubblicato nel 2025.

"Questo libro è rivolto a chi progetta, a chi educa, a chi amministra, ma anche a chi sogna. È un invito a guardare gli spazi con occhi nuovi, a riconoscere il potenziale educativo della natura, a costruire alleanze tra saperi e tra persone. È un contributo alla costruzione di una cultura dell’inclusione che non si limiti a rimuovere le barriere, ma che sappia generare possibilità, bellezza, senso. È un invito all’azione. Progettare spazi inclusivi all’aperto permette di immaginare futuri possibili. Significa restituire a ciascuno il diritto di abitare il mondo in modo pieno, libero e consapevole e credere che ogni spazio possa diventare un luogo di trasformazione, di cura e di speranza".
Michela Schenetti, introduzione del volume, 2025

Le voci sono tante e preziose:
Elena Malaguti, Stefania Bertolini, Lucia Lancerin, Anna Costa, Piergiuseppe Ellerani, Mirella D'Ascenzo, Alessandro Bortolotti, Francesca Agostini, Beate Weyland, Sara Vincetti, Matteo Mazzoni, Christian Mancini, Milena Masseretti, Francesca Thiebat e Lorenzo Savio, Valentina Dessì, Nina Cerneka, Paolo Donati, Anna Baldoni, Carlotta Ferrozzi, Pietro Antolini, Martina Alemanno, Pasqualina Morzillo e Agnés Magyar.

Le energie e le risorse molteplici, grazie all'esperienza e ai Project Work dei partecipanti della prima edizione del corso.

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Stage di formazione sulla pedagogia Freinet – Settembre 2025

Il Centro di ricerca sulle Didattiche Attive del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, in collaborazione con la rete Polo Europeo della Conoscenza e con il Centro di ricerca interuniversitario Crespi, ha organizzato uno stage di formazione sulla pedagogia Freinet.
L’iniziativa si è svolta il 3, 4 e 5 settembre 2025 presso la sede del Dipartimento in Via Filippo Re 6, ed è stata rivolta a studenti, insegnanti, pedagogisti e docenti universitari interessati ad approfondire e sperimentare i principi dell’approccio.
Per l'articolo completo sul sito del Dipartimento di Scienze dell'educazione "Giovanni Maria Bertin" cliccare sull'apposito pulsante.

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Elena Massi, Laura Sommavilla, "Laboratori, creatività e pensiero computazionale. Innovare con le didattiche attive nella scuola dell’infanzia e primaria"

Con prefazione di Vanna Gherardi e premessa di Francesco De Bartolomeis, è in uscita "Laboratori, creatività e pensiero computazionale. Innovare con le didattiche attive nella scuola dell’infanzia e primaria" Il volume riporta la testimonianza di due ricerche svolte dalle autrici, insegnanti nelle scuole di Bologna e di Sedico (BL), sotto la guida del Centro Ricerche sulle Didattiche Attive dell’Università di Bologna e del pedagogista Francesco De Bartolomeis. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Progetto “Gamevolution” - inserito nel Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento” 2014-2020 - Asse I - Fondo Sociale Europeo.
Il testo è organizzato da un punto di vista interno al mondo scolastico, attraverso la formulazione di una serie di domande e ipotesi sul pensiero computazionale condivise con colleghi, esperti e docenti universitari in una fitta rete di scambi. L’obiettivo è stato costruire un’intelligenza collettiva aperta criticamente all’innovazione e ai problemi creativi da sempre ad essa collegati.
Si è cercato di individuare strumenti teorici e pratici per promuovere competenze digitali attraverso un dialogo autentico con le allieve e gli allievi che ancora non padroneggiano l’astrazione, ma che sono chiamati sempre più ad avvalersene, anche implicitamente, per la cultura in cui sono immersi in nuovi percorsi di cittadinanza.

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Notizie

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