Media, linguaggi, abilità e processi educativi

Responsabile: prof.ssa Vanna Gherardi

Elena Massi, Laura Sommavilla, "Laboratori, creatività e pensiero computazionale. Innovare con le didattiche attive nella scuola dell’infanzia e primaria"

Con prefazione di Vanna Gherardi e premessa di Francesco De Bartolomeis, è in uscita "Laboratori, creatività e pensiero computazionale. Innovare con le didattiche attive nella scuola dell’infanzia e primaria" Il volume riporta la testimonianza di due ricerche svolte dalle autrici, insegnanti nelle scuole di Bologna e di Sedico (BL), sotto la guida del Centro Ricerche sulle Didattiche Attive dell’Università di Bologna e del pedagogista Francesco De Bartolomeis. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Progetto “Gamevolution” - inserito nel Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento” 2014-2020 - Asse I - Fondo Sociale Europeo.
Il testo è organizzato da un punto di vista interno al mondo scolastico, attraverso la formulazione di una serie di domande e ipotesi sul pensiero computazionale condivise con colleghi, esperti e docenti universitari in una fitta rete di scambi. L’obiettivo è stato costruire un’intelligenza collettiva aperta criticamente all’innovazione e ai problemi creativi da sempre ad essa collegati.
Si è cercato di individuare strumenti teorici e pratici per promuovere competenze digitali attraverso un dialogo autentico con le allieve e gli allievi che ancora non padroneggiano l’astrazione, ma che sono chiamati sempre più ad avvalersene, anche implicitamente, per la cultura in cui sono immersi in nuovi percorsi di cittadinanza.

NON È MAI TROPPO PRESTO: LA MEDIA EDUCATION A 100 ANNI DALLA NASCITA DI ALBERTO MANZI

A cura di Roberto Farnè e Rosy Nardone Volume della collana "Corecom: studi e ricerche" Edizione novembre 2024 Editore Regione Emilia Romagna - Assemblea legislativa

I 100 anni dalla nascita di Alberto Manzi sono l’occasione per riflettere sullo stato delle cose della media education, quella fatta di buone pratiche e di buone ricerche. La Regione Emilia-Romagna, attraverso il Corecom, ha sempre posto all’interno della sua mission l’educazione ai media, promuovendo esperienze nelle scuole e facendo crescere una cultura diffusa in questo campo. Parallelamente, nel Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, dagli anni Settanta del secolo passato e per circa trent’anni, si è formato un gruppo di pedagogisti che sotto la guida di Piero Bertolini ha svolto con continuità ricerche sui media (segnatamente la TV) e l’educazione. La figura di Alberto Manzi diventa così un punto di riferimento, cogliendo nel modo e nel metodo della comunicazione didattica, in TV e a scuola, il tratto qualificante della sua identità di maestro, che non perde la sua centralità anche quando sono i media a giocare un ruolo impor tante nel processo educativo

La Lettura in «INFANZIA», 2019, 2, pp. 102 - 107 [articolo]

Apprendere a leggere e a scrivere non è un evento improvviso, un passaggio brusco da un non sapere a un sapere, bensì un lungo percorso che i bambini iniziano molto prima della scuola primaria, prima di ogni forma didattica intenzionale. L'articolo propone riflessioni teoriche ed esperienze di ricerca sul tema dell'educazione alla lettura nell'infanzia: la lettura si apprende. Il tema è educativo e didattico. Si tratta di un’attività fondamentale per il processo di alfabetizzazione di un individuo che avrà ricadute sui principali aspetti della sua personalità, da quelli cognitivi a quelli relazionali e sociali, a quelli emotivi. E’ un’attività che si sviluppa a partire dai primi anni di vita in relazione alla qualità delle esperienze di lettura che si incontrano.