Didattiche attive ed educazione ecologica

 Gioco all’aperto e apprendimenti ecologici: verso una sostenibilità integrata tra green e blue literacies 

Schenetti, M., Cerneka, N. (2025). Gioco all’aperto e apprendimenti ecologici: verso una sostenibilità integrata tra green e blue literacies. QTimes webmagazine, anno XVII, n. 4, 1-13.
Doi: https://doi.org/10.14668/QTimes_17402

In un tempo segnato da crisi ecologica e trasformazioni digitali, emergono nuove sfide educative fin dalla prima infanzia, legate al rapporto con le tecnologie e alla necessità di promuovere un’Emergent Ocean Literacy (Ødegaard et al., 2024). In questo scenario, il gioco all’aperto si configura come un dispositivo privilegiato per sostenere un’educazione alla sostenibilità capace di favorire un legame affiliativo tra i bambini e il mondo naturale, contribuendo allo sviluppo di comportamenti ecologicamente responsabili lungo tutto l’arco della vita. Il contributo esplora le potenzialità del gioco con e nella natura, approfondendo il ruolo delle professionalità educative nella progettazione di contesti di apprendimento ludici all’aperto che integrino, in modo riflessivo e consapevole, strumenti digitali e scientifici a supporto di un’educazione incarnata, inclusiva e trasformativa, in dialogo tra il green e il blue.

Kropp imiterer kropp: i benefici del risky play nello sviluppo infantile : Come gli adulti possono promuovere la crescita dei bambini attraverso il gioco attivo all’aperto

Articolo pubblicato sulla rivista Infanzia. 
Masseretti, M., Schenetti, MKropp imiterer kropp: i benefici del risky play nello sviluppo infantile : Come gli adulti possono promuovere la crescita dei bambini attraverso il gioco attivo all’aperto, «INFANZIA», 2025, 51, pp. 70 - 73 

Le ricerche della professoressa norvegese Ellen Beate Hansen Sandseter esplorano il risky play, un tipo di gioco che contribuisce a sviluppare nei bambini autonomia, resilienza e capacità di gestione del rischio. L’interesse della studiosa per il tema nasce in un contesto culturale che valorizza il friluftsliv e dove il risky play è considerato essenziale per lo sviluppo psicofisico infantile. Sandseter evidenzia il ruolo strategico degli educatori nel bilanciare sicurezza e libertà esplorativa, con un approccio pedagogico che valorizza il rischio come esperienza formativa. Questo modello educativo si inserisce nel più ampio quadro di riferimento del Queen Maud University College, una delle principali istituzioni norvegesi per la formazione degli insegnanti della scuola dell’infanzia, che promuove un’educazione inclusiva e basata sui diritti dell’infanzia

L'outdoor learning come percorso verso l'inclusione e l'innovazione nella scuola secondaria di primo grado = Outdoor learning as a pathway to inclusive and innovative practices in middle schools

Giunti C., Schenetti M., L'outdoor learning come percorso verso l'inclusione e l'innovazione nella scuola secondaria di primo grado = Outdoor learning as a pathway to inclusive and innovative practices in middle schools, «GIORNALE ITALIANO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE, SPORT E DIDATTICA INCLUSIVA», 2025, 9, pp. 1 - 22

The paper presents a research project aimed at describing how outdoor learning is configured in the Italian context of lower secondary schools, with attention to the promotion of inclusive processes, educational well-being and student motivation. The research, launched in 2023 and co-conducted by Indire, the University of Bologna and the Rete delle Scuole all'Aperto, involved 240 schools belonging to three national networks of schools characterized by a common pedagogical vision centered on outdoor learning and school innovation. The explanatory sequential mixed methods study design included a first quantitative phase, followed by a second qualitative phase aimed at deepening the phenomenon initially detected on a large scale.

Progettare spazi inclusivi all'aperto. 
Contesti resilienti per comunità in trasformazione. 

A cura di Michela Schenetti, Edizioni Junior, 2025. 

Il volume nasce dalle riflessioni sviluppate all’interno di un percorso di formazione e ricerca dedicato alla progettazione di spazi educativi all’aperto. Approfondisce il tema degli spazi verdi con uno sguardo interdisciplinare, attento ai valori dell’inclusione, dell’accessibilità e dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il testo intreccia prospettive, esperienze e pratiche educative e progettuali, offrendo una riflessione corale sulla complessità dei processi di partecipazione e sull’importanza di ambienti all’aperto capaci di accogliere e promuovere benessere, apprendimenti e cittadinanza attiva. Tra le pagine, un invito a ripensare i luoghi educativi all’aperto come contesti vivi, flessibili e sfidanti, destrutturati, ricchi di biodiversità e inclusivi: spazi capaci di rispondere ai bisogni di tutte e tutti, favorendo esperienze di crescita, relazione e scoperta condivisa.

Ocean literacy nei servizi 0-6. Un’esperienza educativa nella laguna di Venezia

Francesca Santoro, Michela Schenetti 

L'Articolo è stato pubblicato nella rivista INFANZIA  n. 1, 2025, p.42-48.

Nel panorama internazionale si sta diffondendo sempre più la necessità di “educare al blu”. L’Ocean Literacy (OL) promossa dall’UNESCO intende favorire la comprensione della forte connessione tra umanità e ambiente marino, invitando a trasformare la conoscenza in azioni sostenibili. L’integrazione con l’Outdoor Education si rivela necessaria per coinvolgere i servizi educativi in esperienze in grado di stimolare nell’infanzia un legame con l’ambiente naturale, come è avvenuto a Venezia con il progetto “Asilo nella laguna”.

Educare alla cittadinanza terrestre. Legami e connessioni per un cambiamento possibile

Michela Schenetti, Chiara Milazzo, Christian Mancini

L'Articolo è stato pubblicato nel Vol. 6, n. 2, 2024 Special Issue - Rivista Attualità Pedagogiche ISSN Educare alla transizione ecologica per contrastare le ineguaglianze -Editor: prof. Pierluigi Malavasi

In un mondo sempre più interconnesso, come quello odierno, è richiesto alle istituzioni e alle scuole di promuovere e sostenere percorsi formativi che possano aiutare educatori e insegnanti di ogni ordine e grado a comprendere la necessità di conoscere e utilizzare metodologie e strumenti per riconnettere il processo di insegnamento-apprendimento alla vita reale. La transizione ecologica invita a collegare temi globali come quello dell’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva ad un’attenzione all’ambiente vicino e ai luoghi che si abitano per promuovere, fin dalla prima infanzia, consapevolezza e responsabilità ecologica. L’educazione e la didattica all’aperto si configurano, in questo senso, come mediatori didattici essenziali per promuovere una prospettiva ecologica, sostenere il benessere di chi abita servizi educativi e scuole (Schenetti, 2022). Il presente contributo riporta gli esiti di uno studio che ha indagato i vissuti personali e professionali di educatori e insegnanti coinvolti in un percorso di formazione specifico sulla transizione ecologica promosso dalla Rete Nazionale delle scuole all’aperto attraverso un percorso di experiental learning.

 

La Copertina del Toolkit

Il toolkit per progettare percorsi didattici nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione

 

Il toolkit, pubblicato nel giugno 2024, ideato e redatto dalla prof. Michela Schenetti del Dipartimento di Scienze dell'Educazione (Unibo) insieme ad gruppo di lavoro di Avanguardie Educative (Indire) e la Rete delle Scuole all'Aperto è rivolto a docenti che desiderano avviare percorsi di Educazione all'aperto. Liberamente scaricabile dalla pagina dedicata all’Idea Outdoor education di Avanguardie educative.

Osservare, progettare, educare green

Bonaccini S., Schenetti M. Osservare, progettare, educare green, Parma, edizioni Junior, 2023, pp. 156 (LINGUAGGI IN RICERCA). [curatela]

Oggi assistiamo allo sviluppo di un grande interesse verso tutto ciò che va sotto la dicitura “green”, cioè “verde” in lingua inglese, che è un aggettivo impiegato nell›ambito dell›ecologia con l'intento di assegnare una connotazione ecologica e rispettosa dell’ambiente. Proporre attività a sfondo ecologico a partire dalla primissima infanzia significa offrire possibilità di sperimentare esperienze basate sul rispetto e la tutela del pianeta in cui viviamo nella quotidianità facendo fiorire la naturale biofilia che appartiene al genere umano. Le esperienze di educazione all’aperto non si possono basare però sulla sporadicità e sullo spontaneismo, ma va coltivata una competenza specifica sul tema dotandosi di strategie progettuali e osservative e facendo in modo che il fuori acquisisca pari dignità al dentro come ambiente di apprendimento. La pubblicazione Osservare, progettare, educare green parte proprio dall’osservazione come postura necessaria per chiunque voglia affrontare il tema con i bambini e offre uno sfondo teorico e metodologico per promuovere lo sviluppo del pensiero ecologico a partire da domande aperte che trovano possibili risposte in una articolata rassegna di percorsi didattici. Solo dotandosi di una metodologia osservativa e costruendo una progettazione che intreccia il dentro con il fuori nella quotidianità possiamo superare gli spontaneismi e sostenere nei bambini e nella bambine sensibilità biofiliche ed apprendimenti naturalistici che aprono allo sviluppo dell’educazione green per le generazioni future.

Pratiche didattiche innovative e benessere : una relazione generata dalla cura del sistema

Rubat du Merac, M., Schenetti, M. Pratiche didattiche innovative e benessere : una relazione generata dalla cura del sistema, in: Sistemi educativi, Orientamento, Lavoro, Lecce, Pensa Multimedia, 2023, pp. 1161 - 1164 (SOCIETÀ ITALIANA DI PEDAGOGIA) [capitolo di libro]

La promozione di pratiche di educazione e didattica all’aperto è una proposta che si basa sull’idea di considerare gli spazi esterni alla scuola come contesti privilegiati per favorire una prospettiva di sviluppo sostenibile, innovare le pratiche didattiche tradizionali e garantire il benessere dell’apprendimento (Schenetti, 2022). Secondo UNESCO (2015), questa prospettiva ecologica può aiutare le istituzioni scolastiche a valorizzare i rapporti con il territorio e promuovere le competenze chiave europee. L’implementazione di didattiche attive rappresenta un’opportunità per ripensare la didattica e l’apprendimento in connessione con il curricolo e le competenze.

Copertina del volume

Servizi a Cielo Aperto 

a cura di Michela Schenetti, Edizioni Junior, 2022

Le Linee guida per la realizzazione d'interventi nei giardini dei nidi e delle scuole dell'infanzia, messe a punto in collaborazione con i Servizi educativi della Bassa Romagna, sono strumenti di lavoro preziosi per sostenere la costruzione partecipata, la manutenzione e la cura di arredi, allestimenti e materiali in grado di mettere in relazione le potenzialità dei luoghi con gli interessi e le domande degli adulti e dei bambini che li abitano.

La pubblicazione giunge la termine di un lavoro comune tra Servizi per l'Infanzia, Uffici tecnici dei Comuni, genitori ed Associazioni.

Copertina

Didattica all'aperto: metodologie e percorsi per insegnanti della Scuola primaria 

 a cura di Michela Schenetti, Erickson, 2022

Fare scuola all'aperto consente di mettere al centro dell'agire educativo e didattico la relazione con i bambini, tra i bambini e con il mondo e offre agli insegnanti l'opportunità di accogliere le emozioni dei bambini stessi, che nel recente periodo di pandemia da Covid-19 hanno dato prova di grande coraggio, impegno e spirito di adattamento, e di sostenere i loro apprendimenti con esperienze autentiche, tridimensionali, significative. Praticare un'educazione attiva all'aperto, oggi più che mai, ha a che fare con il benessere, la sicurezza e la salute di tutte e di tutti, con il contrasto agli stereotipi culturali e di genere e con l'inclusione; offre l'opportunità di restituire ai bambini quella bellezza, quel senso di avventura, di responsabilità e di autonomia che sono indubbiamente sacrificati tra le pareti delle aule scolastiche e delle mura domestiche. Praticare un'educazione attiva all'aperto spinge a pensare a una scuola in grado di abitare con flessibilità nuovi spazi all'aperto e a vedere nella relazione con il territorio un'importante opportunità di rinnovamento. Nel farlo consente a educatori e insegnanti di innovare la propria professionalità, di rendere i confini disciplinari permeabili e di concorrere a dare corpo a quel "benessere" che consente a tutti di stare a scuola con piacere.

Dopo la prima parte scientifica e metodologica, il libro fornisce strumenti e spunti per aumentare le occasioni di insegnamento fuori dall'aula, per progettare attività strutturate e coerenti, che promuovano l'interdisciplinarità e lo sviluppo di competenze in linea con il curricolo delle Indicazioni Nazionali (2012) e con le recenti normative in materia di tutela ambientale e sviluppo sostenibile, sfruttando le opportunità offerte dal contesto per osservare, scoprire e relazionarsi in un'ottica di inclusività e collaborazione.

Il volume è stato presentato il giorno 10 maggio 2022 presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione. Per info si veda qui

Copertina della Rivista IL NODO

 “Outdoor education. Paradigmi, scenari, linguaggi”

 

Il numero 52 anno 2022 della Rivista  “Il Nodo. Per una pedagogia della persona”  a cura di Sandra Chistolini è dedicato a riflessioni, approfondimenti, ricerche sul tema “Outdoor education. Paradigmi, scenari, linguaggi”. Considerata la natura pedagogica ed interdisciplinare della Rivista, sono inclusi in questo numero contributi di studiosi ed esperti, italiani ed esteri, afferenti ad ogni disciplina scientifica tra cui, nella sezione dedicata alla Formazione dei Docenti,  il contributo di Michela Schenetti 'La Rete delle Scuole Pubbliche all’Aperto: per la formazione in servizio di insegnanti-ricercatori'.

La Rivista è integralmente scaricabile dal sito: http://www.sandrachistolini.it/?p=5484&page=2

La Copertina del volume

Didattica, natura, apprendimenti. DNA, strumento di valutazione per la qualità dell’educazione all’aperto

di Schenetti M., D'Ugo R. Franco Angeli, 2022 

 

Il volume intende porre l’attenzione sull’incontro tra i principi teorici, le prospettive e le metodologie dell’educazione all’aperto e il paradigma dell’educational evaluation. Alla didattica attiva all’aperto la letteratura riconosce un ruolo chiave nella promozione dello sviluppo dei bambini; all’educational evaluation le indagini empiriche consegnano il merito di sostenere le professionalità educative in una costante riflessione sulla qualità della propria azione didattica. Il testo nella sua architettura muove da una panoramica sulla più recente letteratura scientifica in tema di educazione all’aperto, soffermandosi su quegli elementi sostanziali che rendono questa dimensione educativa essenziale alle progettazioni pedagogiche complessive dei servizi; prosegue poi spostando lo sguardo sulle caratteristiche che rendono l’approccio dell’educational evaluation e gli strumenti di valutazione che lo caratterizzano fondamentali per sostenere lo sviluppo professionale di educatori e insegnanti in ottica innovativa. Elemento portante del volume è lo strumento Didattica, Natura, Apprendimenti (DNA), pensato e progettato per monitorare e promuovere la qualità della didattica all’aperto nei servizi per l’infanzia e nelle scuole e attivare percorsi di Ricerca-Formazione

Bibliografia essenziale 

Antonietti M., Bertolino F., Guerra M.; Schenetti M., Educazione e natura: Fondamenti, prospettive e possibilità, Franco Angeli, 2021, open acces

Bortolotti A., Outdoor education: storia, ambiti, metodi, Guerini, 2019 Milano

Farné R., Bortolotti A., Terrusi M. (a cura di), Outdoor education: prospettive teoriche e buone pratiche, 2018: Carocci, Roma.

Schenetti M.; Cristina Li Pera, Riscoprire il gioco all’aperto per innovare i servizi educativi e le competenze professionali degli adulti, «IUL RESEARCH», 2021, 2, pp. 120 - 132 [articolo]Open Access

Schenetti M; Irene Salvaterra, La scuola nel bosco: un modello integrato per accompagnare i servizi per l'infanzia e le scuole verso una didattica all'aperto innovativa e consapevole., in: L'asilo nel bosco. La scuola aperta alla comunicazione sul territorio tra arte e comunità, Milano, Franco Angeli, 2021, pp. 270 - 283 (SCIENZE DELLA FORMAZIONE) [capitolo di libro] Open Access

Schenetti M.; Rossella D'Ugo, Education in nature and educational evaluation: for a common design = Didattica in natura e educational evaluation: per una progettazione comune, «FORM@RE», 2020, 20, pp. 236 - 247 [articolo]Open Access

Schenetti M., Il primato dello spazio nella didattica all'aperto. L'empowerment dell'adulto., in: Lo stato in luogo dell'educazione. Ambienti, spazi, contesti., Lecce, Pensa Multimedia, 2020, pp. 95 - 108 (PEDAGOGIE E DIDATTICHE) [capitolo di libro]

Schenetti M.; Elisa Guerra, Educare nell’ambiente per costruire cittadinanza attiva, «INVESTIGACIÓN EN LA ESCUELA», 2018, 95, pp. 15 - 29 [articolo]Open Access

Schenetti M. Irene, Salvaterra; Benedetta, Rossini, La scuola nel bosco. Pedagogia, didattica e natura., Trento, Erickson, 2015, pp. 285 (Notti di Luna Vuota). [libro]

Schenetti M., Quando l'educazione ambientale può educare alla sostenibilità, «SCUOLA ITALIANA MODERNA», 2015, 7, pp. 76 - 80 [articolo]