Ricerca

Francesca Emiliani - Interventi educativi domiciliari: una ricerca esplorativa nella Regione Emilia-Romagna
L'attività di ricerca indaga gli interventi educativi domiciliari attivati dai Servizi per la protezione e tutela dell’Infanzia nella Regione Emilia-Romagna raccogliendo e analizzando strumenti di progettazione e di valutazione, le professionalità coinvolte e la loro formazione.
La ricerca, di tipo esplorativo, è finalizzata all’elaborazione di un modello operativo condiviso.
Partecipanti: Alessandra Parpinello (Ph.D. student presso il Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin”) e Laura Palareti

Roberta Biolcati - Motivazioni e profili dei consumatori di sostanze psicoattive
Dopo una rassegna della letteratura (nazionale e internazionale) sugli strumenti utilizzati per indagare i profili dei consumatori di sostanze (vecchie e nuove) e le motivazioni psicosociali che predicono pattern problematici di consumo, la ricerca vuole mettere a punto e validare un questionario sulle motivazioni declinabile in vari contesti (popolazione generale, gruppi a rischio, popolazioni cliniche).
Partecipanti: Stefano Passini e i referenti di Ceis Formazione, Open Group, Area 15, Prefettura di Bologna.

Manuela Fabbri - Il disagio scolastico nelle scuole secondarie di secondo grado a indirizzo professionale della regione Emilia Romagna
Partendo da studi e ricerche sul campo che vedono le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione quali possibili strumenti di empowerment individuale e sociale a livello di prevenzione e di riabilitazione di soggetti che si trovano in situazioni di problematicità esistenziale, si intende proporre una ricerca sul disagio scolastico nelle scuole secondarie di secondo grado ad indirizzo professionale della regione Emilia Romagna. Siamo tutti a conoscenza della problematicità attuale del mondo della scuola e della situazione sempre più critica che contraddistingue soprattutto gli istituti professionali in cui è presente un’utenza in cui pare essere più forte il disagio socio-educativo. La finalità della ricerca è quella di individuare strategie e strumenti per aumentare la motivazione dei ragazzi e sviluppare competenze sociorelazionali e contenutistiche spendibili nel mondo del lavoro grazie a modelli di insegnamento differenti, inclusivi, di innovazione didattica anche con l’ausilio delle tecnologie educative. 

Valeria Friso - Disabilità e migrazione: intrecci d'inclusione
La ricerca, ancora in corso, ha come obiettivo quello di avviare una riflessione sulle azioni in atto nei processi di inclusione di famiglie migranti al cui interno siano presenti bambini/e con disabilità, al fine di individuare strategie da condividere e attuare in modo diffuso. Dopo una rassegna delle ricerche nazionali sul tema è stata avviata un’indagine quantitativa e qualitativa sulle pratiche di inclusione degli alunni migranti con disabilità frequentanti le classi delle scuole primarie del territorio che comprende i Comuni che appartengono alle Terre d’Argine.
Partecipanti: Anna Pileri, Adriana Di Rienzo, Comune di Carpi, Terre d’Argine. Supervisione scientifica: Roberta Caldin e Ivana Bolognesi. 

Stefania Lorenzini - Minori Stranieri Non Accompagnati nelle parole di educatori/educatrici e responsabili di comunità di seconda accoglienza
La ricerca ancora in corso ha come obiettivi principali raccogliere e analizzare le rappresentazioni, i punti di vista, il sapere professionale degli operatori che quotidianamente, con responsabilità educativa, lavorano con i MSNA.
Partecipanti: Margherita Cardellini, Ph.D. student presso il Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin".  

Giacomo Mancini - Sostenere l’intelligenza emotiva 
Lo studio dell’Intelligenza Emotiva, intesa come la capacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui in modo da poter regolare e strutturare adeguate relazioni sociali, rappresenta un’area di indagine relativamente nuova, ma che ben si inserisce nelle tematiche principali trattate dal Cesaf, per le sue caratteristiche legate al benessere degli individui in un’ottica bio-psico-sociale. I dati della ricerca scientifica sottolineano infatti il ruolo adattivo di una buona Intelligenza Emotiva per la salute psicologica e la qualità delle relazioni interpersonali. Inoltre, impiegare la propria intelligenza, transitando dalle proprie e altrui emozioni, per giungere a una reale e sincera comprensione della persona, dovrebbe essere un'attitudine di tutti i professionisti che si occupano di interventi preventivi e riabilitativi nelle situazioni di disagio psicosociale.
Partecipanti: Roberta Biolcati, Stefano Passini. 

Laura Palareti - Progetto finanziato dalla Regione ER: Valutazione del modello di prevenzione sviluppato da Promeco “Punto di Vista” 
Terza ed ultima fase del percorso valutativo svolto su “Punto di Vista”, progetto per la prevenzione dei comportamenti a rischio e la promozione del benessere attivo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Ferrara. In questa fase sono previste le seguenti attività:  Produzione di un Report valutativo che faccia sintesi dei risultati ottenuti nelle precedenti fasi di ricerca.  Definizione degli elementi che permettono la riproducibilità e trasferibilità del modello di prevenzione in differenti aree territoriali.
Partecipanti: Roberta Biolcati (Unibo), Consuelo Mameli (Unibo), Sabina Tassinari (responsabile del Coordinamento Giovani del Comune di Ferrara); Alberto Urro (coordinatore del servizio Promeco, Comune di Ferrara), Franca Francia (Regione Emilia Romagna).

Laura Palareti - Modelli e strumenti di lavoro nelle comunità per minori, minori stranieri non accompagnati e comunità mamma-bambino 
È partito il progetto pilota finalizzato all'introduzione in due comunità (una comunità mamma-bambino e una comunità per adolescenti) di uno strumento di progettazione e valutazione degli interventi che supporti il funzionamento delle équipe sul piano della costruzione condivisa (al proprio interno, con l'utenza e gli invianti) di obiettivi e indicatori di cambiamento. La ricerca prevede di valutare l’impatto di tale metodologia sugli utenti e sull’équipe a distanza di 6 mesi e 1 anno.
Partecipanti: Francesca Emiliani (Unibo), Monica Pedroni (Regione Emilia Romagna) e Paola Bastianoni (Università di Ferrara) per il Cesaf; le comuità interesste sono gestite da Open Group e Dolce.p.

Roberto Pani - Il bisogno urgente nelle compulsioni patologiche
L’attività di ricerca indaga, da un punto di vista psicoanalitico, la realtà di alcuni giovani che appaiono sofferenti a causa di un senso di disorientamento e di vuoto. Le compulsioni, che sono sempre più numerose, vengono considerate come reiterazione di un comportamento che funge da compensazione gratificante al dolore psichico.

Paola Villano - Pregiudizi e stereotipi
Le ricerche su pregiudizi e stereotipi si inseriscono in maniera trasversale nei temi principali trattati dal Cesaf. L'analisi dei luoghi comuni che permeano in particolare le tematiche relative alla migrazione, alla tossicodipendenza e al carcere possono essere di aiuto nella comprensione dei processi psicologici che intervengono in questi fenomeni sociali.

Laura Cavana - “INTEGRA”: Da progetto a metodo. come rendere trasferibile un’esperienza educativa 
La ricerca ha come oggetto di studio il Progetto Integra, nato oltre 10 anni fa a Pozzuoli, allora finanziato dalla Caritas diocesana e rivolto a bambini immigrati. Tale Progetto realizza oggi un’esperienza quotidiana con i bambini disagiati ed è parte del Centro Educativo Regina Pacis, un polo educativo nella diocesi di Pozzuoli, nato nel 2011 dall’idea  del Vescovo, Mons. Gennaro Pascarella, per la formazione degli educatori e per attivare interventi educativi con i minori non accompagnati e i giovani provenienti dal settore del Penale, in particolare dall’Istituto penale minorile di Nisida. L’intento è quello di realizzare percorsi inclusivi, a partire dall’ascolto dei bisogni e delle storie dei soggetti. L’obiettivo principale della ricerca è quello di individuare strumenti teorici, metodologici e operativi per progettare e gestire un servizio educativo verso un’utenza in difficoltà (spesso anche estrema), a partire da un’esperienza concreta, dalla sua genesi e dal suo sviluppo. In tal senso un progetto, a mio avviso, può diventare metodo ed essere trasmesso ad altri.
Partecipanti: Fausta Sabatano (Direttore scientifico del Centro), Gennaro Pagano (Direttore del Centro) e l’équipe di educatori che lavorano presso le sopracitate strutture.