Persone

Paolo Tinti

Paolo Tinti

Responsabile scientifico

Diplomato presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari di Roma (2003), ha conseguito il Dottorato di Ricerca Internazionale all'Università di Firenze (2007). Dirige il CERB Centro di Ricerca in Bibliografia, costituito presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, ed è membro dei Comitati Scientifici della Biblioteca di Discipline Umanistiche e della Biblioteca "E. Raimondi" dell'Università di Bologna.

Appartiene ai collegi del Dottorato di ricerca in Culture letterarie e filologiche, curriculum Scienze del libro (Università di Bologna) e del Dottorato di ricerca in Scienze documentarie, filologiche, linguistiche e letterarie, curriculum di Scienze librarie e documentarie (Sapienza Università di Roma).

Consulente per biblioteche pubbliche e private, è condirettore della rivista internazionale «TECA: Testimonianze, Editoria, Cultura, Arte».  Nel 2015 ha fondato il Centro Studi Abbazia di San Pietro, Modena, per lo studio e la valorizzazione del patrimonio librario e documentario del cenobio benedettino.

Professore aggregato dall'a.a. 2006/07 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, vi ha insegnato Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia ed ha tenuto Laboratori all'interno di corsi di laurea triennali e magistrali. È membro della Commissione Tirocini della LM in Italianistica, Culture letterarie europee, Scienze linguistiche della Scuola di lettere e beni culturali, Bologna. Tra settembre 2012 e febbraio 2013 è stato visiting professor all'Università di Salamanca (Spagna). Tiene lezioni in università italiane e straniere.

Funge da referee per articoli di riviste scientifiche e per conto di Scuole di Dottorato, in Italia e in Europa.

Ha curato cataloghi di fondi librari antichi e condotto ricerche di storia delle biblioteche dall'Umanesimo al Novecento. Si interessa alla storia del libro e dell'editoria. Si è occupato, inoltre, di aspetti della biblioteconomia, con predilezione per la teoria e la tecnica dei cataloghi e per la valorizzazione dei fondi antichi. Collabora con le principali riviste italiane e straniere del settore.

È tra i membri fondatori della Società Italiana di Scienze Bibliografiche e Biblioteconomiche (SISBB), Roma, dove è revisore dei conti.

Ha rivestito cariche sociali all'interno dell'AIB, Associazione Italiana Biblioteche, di cui è socio dal 1997 e, dal 2013, associato ai sensi della legge 4/2013. Socio corrispondente della Deputazione di storia patria per le antiche province modenesi, della Deputazione di storia patria per le province di Romagna, della Accademia Pascoliana; socio ordinario della Bibliographical Society di Londra e della SEMYR, Seminario de Estudios Medievales y Renacentistas, Salamanca.

Gian Mario Anselmi

Gian Mario Anselmi

Già professore ordinario di Letteratura italiana e Letteratura italiana medievale all'Università di Bologna presso il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica.

Dal 2002 al 2008 e dal 2010 al 2015 è stato direttore del Dipartimento di Italianistica, divenuto dal 2012 Dipartimento di Filologia classica e Italianistica. È tra i fondatori e condirettori di riviste letterarie online ad ampia diffusione internazionale: Griseldaonline, Ossigeno nascente: atlante dei poeti italiani contemporanei, DNA Camporesi. Socio di diverse istituzioni culturali, tra cui l'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, è stato membro del Consiglio di amministrazione dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, presidente del Centro di Studi Alfieriani in Asti nonché segretario per due mandati dell'ADI (Associazione degli Italianisti italiani). È membro del Consiglio di amministrazione della Biblioteca Classense di Ravenna. Tra i suoi interessi, la cultura medievale (fra cui spiccano diversi e importanti contributi danteschi), la letteratura umanistica e rinascimentale (ha curato, tra l'altro, le principali opere di Niccolò Machiavelli, di cui è tra i maggiori esperti), la cultura e l'arte del Settecento, la storia della storiografia, la periodizzazione della letteratura, la letteratura comparata, la storia della critica, la didattica della letteratura con la curatela di fortunati manuali e antologie. Ha collaborato, con vari saggi, alla Letteratura italiana edita da Einaudi e diretta da Alberto Asor Rosa. Ha fatto parte del Comitato direttivo dell'Enciclopedia Machiavelli Treccani per la quale, fra l'altro, ha redatto la voce dedicata al Principe. Ha curato per Bollati Boringhieri e Mursia l'edizione delle opere principali di Machiavelli e Guicciardini. Ha coordinato per l'Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli, presso la casa editrice Salerno, i volumi dedicati alle Istorie Fiorentine e agli scritti storici. Ha tenuto corsi e conferenze in molti paesi europei ed extraeuropei e suoi lavori sono stati tradotti in varie lingue.

Anna Bernabe'

Anna Bernabe'

Laureata in Lettere presso l’Università di Bologna con tesi in Biblioteconomia e bibliografia, ha partecipato al progetto di ricerca nazionale COFIN 2003 Oltre il testo. Dinamiche storiche paratestuali nel processo tipografico-editoriale in Italia

Bibliotecaria presso l’Università di Ferrara dal 2005, dal 2008 i suoi interessi si sono concentrati sulla gestione dei fondi antichi e di pregio conservati nelle biblioteche dell’Ateneo, in base anche alle competenze acquisite grazie ai master universitari in Restauro e caratterizzazione di opere manoscritte e libri a stampa in Antico Regime Tipografico (Università di Bologna, 2006) e in Cultural management (Università di Ferrara, 2016). 

Dottoranda in Culture Letterarie e Filologiche presso l’Università di Bologna dal 2018, la sua ricerca riguarda la valorizzazione delle collezioni speciali nelle biblioteche degli atenei, in particolare nella prospettiva della Terza Missione e con attenzione al settore delle Digital Humanities. 

Dal 2018 è membro del comitato di redazione della rivista «TECA» e collabora ad alcune attività della cattedra di Bibliografia e biblioteconomia, Storia del libro e Storia delle biblioteche dell’Università di Bologna. 

Ilaria Bortolotti

Ilaria Bortolotti

Dopo la Laurea Magistrale in Italianistica presso l’Università di Bologna con una tesi sulla biblioteca di Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730), ha continuato le sue ricerche sullo scienziato e mecenate bolognese durante il dottorato in Studi Storici e Documentari dell’Università di Milano. Il suo progetto mirava a ricostruire la rete epistolare internazionale di Marsili, con particolare riferimento ai suoi rapporti con le professionalità legate alla stampa e al commercio librario.

Nel 2013 è risultata terza classificata al Premio “Lazzaro Spallanzani” con un saggio intitolato La «sceltissima biblioteca» di Luigi Ferdinando Marsili. Profilo di una raccolta libraria tra Sei e Settecento. Nel 2014 ha ottenuto la Scaliger Fellowship presso l'Università di Leida con un progetto di ricerca sui rapporti tra Marsili e lo scienziato olandese Herman Boerhaave. Ha partecipato a seminari e convegni internazionali, tra cui il 2° Convegno Internazionale C.R.E.S. - Centro di ricerca sugli Epistolari del Settecento (25-27 febbraio 2015).

Nel 2017 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca e da gennaio 2018 è responsabile di una biblioteca decentrata del Comune di Bologna.

Anna Giulia Cavagna

Anna Giulia Cavagna

Già professore ordinario di Bibliografia, Biblioteconomia, Storia del libro e dell'editoria all'Università di Genova, ha insegnato discipline del libro anche all'Università di Udine.

Ha partecipato a seminari e convegni in Italia e all’estero, ottenendo tra l'altro borse di ricerca dalla tedesca August Herzog Bibliothek e dall’inglese Bibliographical Society, collaborando attraverso a vari progetti nazionali sulla storia della circolazione del libro e dell’editoria.

Si dedica al panorama editoriale e intellettuale europeo ed extraeuropeo, indagandone le forme produttive e le dinamiche geografiche, economiche, distributive. Tra i suoi lavori, l'edizione critica dell'inedito manuale tipografico di Niccolò Capaci e la monografia sulla biblioteca di Alfonso II Del Carretto marchese di Finale, con l'edizione del relativo catalogo manoscritto. Attualmente ha in corso di pubblicazione ricerche sulla tipografia in spagnolo e sulle biblioteche private d'antico regime.

Ha collaborato e collabora con alcune importanti riviste scientifiche del settore, quali «Il Bibliotecario», «Bibliotheca», «bibliothecae.it» di cui è condirettore, «Paratesto», «TECA», e «l’Almanacco Bibliografico», «The Library. Transaction of the Bibliographical Society». Svolge attività di revisore per le riviste «The Papers of the Bibliographical Society of America», «Italian Studies» (Oxford), «Giornale Storico della Letteratura Italiana», «Fabbrica del Libro», e «La Bibliofilia».

Loredana Chines

Loredana Chines

Professoressa ordinaria dal 2016, insegna Letteratura italiana e Letteratura e Filologia medievale e umanistica presso l’Università degli Studi di Bologna, dove  è stata, dal 2017  al 2020, tra i componenti del Panel per l'Area 10 della Commissione per la valutazione della Ricerca di Ateneo (VRA).  

Le sue principali tematiche di ricerca riguardano Petrarca, la letteratura medievale umanistica e rinascimentale, in particolare la tradizione del commento ai classici, con un’attenzione ermeneutica ed esegetica alla prassi didattica della letteratura italiana e approfondimenti sull’umanesimo bolognese. I suoi studi si nutrono della stretta connessione tra filologia e critica, facendo dialogare il testo letterario con le altre discipline, in primo luogo con le arti figurative.  

È condirettrice della rivista internazionale “Ecdotica”, nonché di diverse collane quali “Cultura umanistica e saperi moderni” (Pàtron), “Arezzo e Certaldo” (Antenore), “Letteratura Italiana. Saggi e Strumenti” (Franco Angeli). 

È responsabile scientifica del Centro di ricerca ARCE (Archivio Ricerche Carteggi Estensi), che ha sede nel Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna 

È nel comitato scientifico delle collane «Filologia e Letterature italiane. Studi e testi», delle Edizioni dell'Orso di Alessandria, e «DUABUS ANCORIS» (diretta da Davide Canfora e pubblicata dalla casa editrice Aragno) e  delle riviste specializzate «Archivum mentis» e «TECA»; collabora con vari periodici fra cui “Studi e problemi di critica testuale” e con le case editrici Bruno Mondadori, Einaudi, Carocci, Treccani.

Vittorio Colombo

Vittorio Colombo

Professore ordinario di Applicazioni industriali del Plasmi presso la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, è membro del Dipartimento di ingegneria industriale (DIN), del Centro interdipartimentale di ricerca industriale per la meccanica e i materiali avanzati (CIRI-MAM), del Centro interdipartimentale di ricerca industriale sull'Agroalimentare (CIRI-AGRO), del Centro di Studio e Ricerca sulle Neoplasie Ginecologiche e del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM).

È stato Presidente dell’International Plasma Chemistry Society (2016-2017); siede nel Board of Directors dell’International Society for Plasma Medicine, per la quale è anche Segretario, ed è membro di svariati comitati di settore a livello internazionale. Dalla metà degli anni ’90 del secolo scorso studia da un punto di vista documentale e biografico il percorso letterario e umano del grande poeta tragico Vittorio Alfieri, avendo anche contribuito alla realizzazione di due delle mostre realizzate in occasione delle celebrazioni del bicentenario della morte e dei 250 anni dalla nascita (1999-2003), presso la Biblioteca Reale di Torino (nel 2001) e la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (nel 2003). Da sempre appassionato bibliografo e collezionista, vanta una ingente collezione di materiali librari e documentali relativi a Vittorio Alfieri. Ha curato, insieme con altri, il volume relativo alla mostra “Per far di bianca carta carta nera”. Prime edizioni e cimeli alfieriani, Torino, Biblioteca reale, 29 novembre-29 dicembre 2001 (Savigliano, Editrice Artistica Piemontese, 2001) e ha contribuito al volume Il Poeta e il Tempo. La Biblioteca Laurenziana per Vittorio Alfieri, a cura di Clara Domenici, Paola Luciani, Roberta Turchi, volume relativo alla mostra tenutasi in Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze 8 ottobre 2003 – 4 gennaio 2004, (Firenze, Tipografia Latini, 2003); ha contribuito alla letteratura su Vittorio Alfieri con interventi su riviste specializzate quali «Annali alfieriani», «Studi italiani», «Seicento e Settecento», «La Parola del Testo», «Studi e Problemi di Critica Testuale» e ha partecipato nel 2016 al convegno di studi in onore dello studioso, bibliografo e filologo Clemente Mazzotta, suo caro amico, organizzato dall’Università di Bologna a dieci anni dalla sua scomparsa.

Federica Fabbri

Federica Fabbri

Ha conseguito la Laurea triennale in Beni archivistici e Librari presso l’Università degli Studi Bologna (Campus di Ravenna), la Laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia alll’Università «La Sapienza» di Roma e il Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Modena. È ora dottoranda di ricerca in Culture letterarie e filologiche presso l’Università degli Studi di Bologna e Cultrice della materia per Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia (M-STO/08) nella stessa Università. Ha seguito numerosi corsi di specializzazione in Italia e all’estero e due Corsi di Alta Formazione presso l’Università degli Studi di Bologna (Archivi e Biblioteche in Rete: inventari e cataloghi) e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario).

Dal 2012 al 2019 si è occupata del Fondo incunaboli e cinquecentine della Biblioteca comunale «Giuseppe Taroni» di Bagnacavallo, per la quale ha curato il catalogo degli incunaboli (CLUEB, 2021) e numerose mostre bibliografiche. Per conto della stessa biblioteca fa parte dei MEI Editors del Consortium of European Research Libraries (CERL) per la catalogazione del patrimonio incunabolistico nel Material Evidence in Incunabula.

I suo interessi di ricerca sono rivolti alla storia della stampa del Quattrocento – con particolare attenzione all’attività dei tipografi tedeschi attivi in Italia – alla Storia della legatura e alla Storia della miniatura e dell’illustrazione libraria in età moderna. Attualmente si sta occupando della produzione incunabolistica bolognese in volgare e degli annali tipografici di Ugo Ruggeri.

Ha all’attivo pubblicazioni su riviste scientifiche del settore, partecipazioni a convegni internazionali e a progetti di ricerca sulla produzione incunabolistica, tra cui The Dawn of Italian Publishing. Technology, Texts and Books in Central and Northern Italy in the Fifteenth and Sixteenth Centuries (PRIN 2017).

Dal 2015 è associata all’Associazione Italiana Biblioteche e iscritta all’albo professionale italiano dei bibliotecari (E/2015/2167). È inoltre socia dell’Internationale Gutenberg-Gesellschaft in Mainz e.V. e di altre associazioni italiane e straniere dedicate allo studio, alla conservazione e valorizzaizone della produzione libraria in antico regime tipografico. Dal 2019 è membro del comitato di redazione di Teca. Rivista internazionale di arte e di storia della scrittura, del libro, della lettura.

Francesca Florimbii

Francesca Florimbii

Ricercatrice a tempo determinato di tipo B, insegna Filologia della letteratura italiana per il corso di laurea in Lettere.

Le principali linee di ricerca interessano la filologia del testo e la filologia delle fonti, con particolare attenzione alla filologia d’autore otto-novecentesca, allo studio della ricezione e della tradizione letteraria italiana e alle questioni di metodo nell’edizione dei carteggi moderni e contemporanei, con particolari approfondimenti sulla vita, l’opera e i carteggi di Giovanni Pascoli. Dal 2015 fa parte del comitato scientifico del progetto “ARCE” (Archivi estensi), che si occupa dello studio dei carteggi rinascimentali conservati presso l’Archivio di Stato di Modena; è membro della Società dei Filologi della Letteratura Italiana (SFLI) e Accademica corrispondente dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli. Numerose le collaborazioni con diverse riviste scientifiche quali “Studi e problemi di critica testuale” ed “Ecdotica” (di cui è anche redattore), “Lettere Italiane”, “Sincronie”, “Rivista di letteratura italiana”, “Per Leggere”, “Italianistica”, “Petrarchesca”.

Federico Olmi

Federico Olmi

Bibliotecario e archivista, si è formato alla cattedra della professoressa Maria Gioia Tavoni. Si occupa di storia della bibliografia e delle biblioteche.

Ha curato l’edizione del manoscritto del Catalogo ragionato dei libri dell’abate Gaetano Fantuzzi, primo bibliotecario della Biblioteca Comunale di Reggio Emilia, e la ristampa anastatica della Methodus di Florian Trefler, prototipo cinquecentesco di manuale di biblioteconomia. Ha studiato la cultura e il metodo scientifico dell’agronomo Filippo Re a partire dalla sua biblioteca e dalle sue opere e si è occupato del dattiloscritto e delle schede manoscritte dei Catalogi bibliothecarum Italici Mediae Aetatis di Albano Sorbelli, in previsione di una loro edizione. Ha pubblicato un profilo multidisciplinare di storia dell’educazione fisica e sportiva italiana in età liberale a partire dalle fonti bibliografiche coeve conservate nella Biblioteca Comunale “G. C. Croce” di San Giovanni in Persiceto e dai “materiali minori” bibliografici contenuti nell’Archivio storico della Società Ginnastica Persicetana. Fa parte del comitato di redazione di TECA Testimonianze, editoria, cultura, arte. Dal 2002 al 2019 ha lavorato nella Biblioteca Comunale "G. C. Croce" di San Giovanni in Persiceto (BO) occupandosi tra l'altro di catalogazione di fondi speciali. Lavora attualmente in una delle biblioteche del Comune di Bologna.

Giuseppe Olmi

Giuseppe Olmi

Già professore ordinario di Storia moderna all’Università di Bologna, i suoi principali interessi di ricerca riguardano lo sviluppo della storia naturale e i rapporti arte-scienza nella prima età moderna, la storia del collezionismo, del museo e delle Accademie, la storia delle malattie e delle professioni sanitarie.

Ha inoltre partecipato all’organizzazione e alla stesura del catalogo di importanti mostre quali: Il bello e le bestie. Metamorfosi, artifici e ibridi dal mito all’immaginario scientifico (Rovereto 2004); Il viaggio. Mito e scienza (Bologna 2007); Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell’età di Galileo (Pisa 2009); Arcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio (Milano 2011); Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi (Milano 2013).

È stato invitato a esporre i risultati delle sue ricerche presso numerosi Musei, Università, Biblioteche e Istituzioni di cultura sia italiane (Istituto e Museo di storia della scienza, Firenze; Istituto italiano per gli studi filosofici, Napoli; Fondazione Giorgio Cini, Venezia; Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze; Centro Studi C.RI.S.I.S, Torino) sia straniere (Ashmolean Museum, Oxford; Center for Advanced Study in the Visual Arts/National Gallery of Art, Washington; Institut für Museumskunde /Staatliche Museen Preussischer Kulturbesitz, Berlino; Musée du Louvre, Parigi; Istituto italiano di cultura, Parigi; Natural History Museum, Londra; Reale Accademia delle Scienze, Stoccolma; Tiroler Geschichtsverein, Innsbruck; Università di Ginevra – Escola de Primavera d'Història de la Ciència, Maó; Universidad Internacional Menéndez Pelayo, “Lecturas de la Fundación Marcelino Botín", Santander; Staatliche Kunstsammlungen, Dresda; Consejo Superior de Investigaciones Cientificas, Barcellona).

È socio ordinario dell'"Accademia Nazionale Virgiliana di scienze, lettere ed arti" di Mantova, dell'"Accademia degli Agiati" di Rovereto e della "Società di Studi Trentini di Scienze storiche" di Trento; socio corrispondente dell'"Accademia delle Scienze di Bologna".

Elisa Pederzoli

Elisa Pederzoli

Dopo la laurea specialistica in Letterature comparate, si è diplomata nel 2014 presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell'Archivio di Stato di Modena e dal 2018 è Cultrice della materia per Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia (M-STO/08) presso l’Università di Bologna. 

Nel 2019 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Culture letterarie e filologiche all’Università di Bologna, con una tesi che indaga la storia del libro e dell’editoria della prima metà del Novecento, concentrandosi sull’editore modenese ebreo Angelo Fortunato Formiggini (1878-1938) e sul suo progetto di promozione del libro e della cultura italiana all’estero. Il suo lavoro ha vinto l’edizione 2018 del Premio Giorgio De Gregori dell’AIB ed è stato pubblicato con il titolo “L’arte di farsi conoscere”. Formiggini e la diffusione del libro e della cultura italiana nel mondo (Roma, AIB, 2019).  

Dal 2012 al 2020 ha lavorato presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena e ha ricoperto incarichi di docenza per l'insegnamento in inglese di Bibliography and Biblioteconomy presso l'Istituto Marangoni (Firenze), per il corso di studi Art History & Culture.  

Da settembre 2020 è responsabile del Servizio Biblioteca e Archivio storico del Comune di Crevalcore (BO). 

Chiara Reatti

Chiara Reatti

Ha conseguito il diploma in Archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato di Bologna nel 2009 e la Laurea magistrale in Scienze storiche all’Università di Bologna nel 2011, con una tesi sul patrimonio archivistico della Biblioteca Capitolare di San Giovanni Battista in San Giovanni in Persiceto (BO), presso la quale collabora come bibliotecaria e archivista dal 2010.

Ha proseguito gli studi all’Università di Udine approfondendo temi di storia del libro e dell’editoria con il Dottorato di ricerca in Scienze bibliografiche, del testo e del documento, ricavando dalla tesi il libro Tra aula e torchio. Libri e scuola a Bologna da Napoleone all’età della Restaurazione (Bologna, Clueb, 2020).

Gli interessi di ricerca spaziano dall’ambito archivistico a quello librario e biblioteconomico in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione alla commistione di materiali di natura documentaria e libraria negli archivi e nelle biblioteche.

Ha svolto incarichi di catalogazione presso l’Accademia delle Scienze di Ferrara e lavora alla Biblioteca dell’Abbazia benedettina di San Pietro di Modena, per la quale ha anche curato l’adesione all’Anagrafe dei Beni culturali ecclesiastici e al Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE), che consente la catalogazione in SBN. Per l’anno accademico 2020-2021 è incaricata dell’insegnamento di Archivistica all’Università di Bologna.

Francesco Santi

Francesco Santi

Professore di Letteratura Latina Medievale nell’Università del Salento (dove ha coordinato il dottorato europeo in Filologia e letteratura patristica, medievale e umanistica, consorziato con Freiburg i. Br.); nell’Università di Cassino (dove ha coordinato il dottorato in Digital Humanities for Medieval Studies) e dal 2019 nell’Università di Bologna.

Direttore della S.I.S.M.E.L. e membro del Direttivo della Fondazione Franceschini; co-direttore di CALMA e membro del comitato scientifico di Micrologus e di Segno e testo. Ha diretto o partecipato a progetti di ricerca nazionali e europei. Ha al suo attivo oltre 250 pubblicazioni (edizioni, monografie e articoli dedicati alla storia della cultura medievale). Si ricordano L’età metaforica. Figure di Dio e letteratura latina medievale da Gregorio Magno a Dante, Spoleto, CISAM, 2011 e La mistica. Angela da Foligno e Raimondo Lullo. Letteratura Francescana, vol. 5, Milano, Mondadori 2016 (Scrittori greci e latini. Fondazione L. Valla).

Francesca Tomasi

Francesca Tomasi

Francesca Tomasi è professore associato di Scienze archivistiche, bibliografia e biblioteconomia (M-STO/08) presso il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna.

Si occupa di informatica umanistica (Digital Humanities), con particolare attenzione all’edizione digitale di testi e documenti nel solco dei sistemi di organizzazione della conoscenza in archivi e biblioteche. È referente scientifico di diversi progetti quali, ad esempio: Zeri & LODE, realizzato in collaborazione con la Fondazione Federico Zeri e relativo alla creazione di Linked Open Data di dominio archivistico; l’edizione digitale delle lettere di Vespasiano da Bisticci, un modello di applicazione degli strumenti del Web semantico nel contesto della filologia digitale.

È Presidente della Biblioteca di Discipline Umanistiche (BDU) dell'Università di Bologna, Presidente dell'AIUCD (Associazione per l'informatica Umanistica e la Cultura Digitale), coordinatore della laurea magistrale DHDK (Digital Humanities and Digital Knowledge), co-direttore del centro DH. ARC (Digital Humanities Advanced Research Center) e visiting professor presso il Dipartimento di Digital Humanities del King's College (Londra).

Fa parte del comitato scientifico delle riviste «Bibliothecae.it», «Umanistica Digitale», «Labour & Law Issues», «Documenta» e «J-LIS». Insegna “Knowledge Organization and Cultural Heritage” all’interno del corso di laurea magistrale DHDK; “Informatica Umanistica” e “Digital Humanities e patrimonio culturale” nei corsi di laurea triennale e magistrale dell’Università di Bologna.

Paola Vecchi

Paola Vecchi

Già professore ordinario di Filologia della letteratura italiana (Laurea Triennale) e di Letteratura e Filologia italiana (Laurea Magistrale).
Ha insegnato presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (Facoltà di Lettere e Filosofia) dell’Università degli Studi di Bologna. Ha insegnato anche presso il Corso di Laurea magistrale interateneo in Culture e tradizioni del Medio Evo e del Rinascimento attivato presso l’Università di Ferrara.


Nell’ambito del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università degli Studi di Bologna, ha occupato e svolge numerosi incarichi: è stata garante del Comitato per l’assegnazione dei fondi ministeriali (RFO, Comitato 10); ha fatto parte della Commissione scientifica che dirige la Biblioteca di Italianistica; dal I ottobre 2007 sino al 2010, è stata Coordinatore del Dottorato in Italianistica.


Dal giugno 1999 Paola Vecchi è Socio residente della Commissione per i Testi di Lingua in Bologna; dal novembre 2014 ne è il Presidente. Dal giugno 2004 fa parte del Consiglio Direttivo del Centro Studi “Matteo Maria Boiardo” ed è membro del Comitato scientifico che coordina la pubblicazione di tutte le opere di Matteo Maria Boiardo. Dal gennaio 2014 è Socio residente corrispondente della Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. Dal 2008 dirige, con Emilio Pasquini, Alfredo Cottignoli, Vittorio Roda, la rivista scientifica “Studi e problemi di critica testuale”. Dal settembre 2011 è direttore responsabile della nuova rivista di storia del libro e del testo “TECA”.
Quanto alla sua attività di ricerca, ha partecipato a numerosi Convegni di studio, in Italia e all’estero, e ha collaborato a iniziative culturali che corrispondono a specifiche aree di approfondimento scientifico: si segnalano in particolari gli interventi, filologici e ermeneutici, su Dante e Petrarca, sulla poesia del Tre e Quattrocento, sui metodi e sulle forme di pubblicazione e di interpretazione del testo letterario.