Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna

Testimonianze dantesche negli archivi e nelle biblioteche: un percorso espositivo in occasione del settimo centenario della morte dell'Alighieri (1321-2021). 

 

Il Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, in occasione del settimo centenario della morte di Dante, ha ideato un percorso espositivo diffuso, affinché ciascuna sede di conservazione diventi teatro illustrativo del patrimonio e di iniziative scientifiche e didattiche.
Ideato da Alberto Casadei e curato da Gabriella Albanese, Sandro Bertelli e Paolo Pontari, il percorso espositivo su Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna si snoda in un fil rouge che accomuna tutti gli eventi, costituito dallo studio della tradizione, della ricezione e dei contesti danteschi fino all’Umanesimo.


Sono complessivamente 14 le mostre che prevedono l’esposizione di manoscritti, incunaboli e cinquecentine della Commedia e di altre opere dantesche, allestite in un arco temporale che va dal Dantedì 2021 e si prolunga sino ai primi mesi del 2022. 

 

Sono complessivamente 14 le mostre che prevedono l’esposizione di manoscritti, incunaboli e cinquecentine della Commedia e di altre opere dantesche, allestite in un arco temporale che va dal Dantedì 2021 (25 marzo) e si prolunga sino ai primi mesi del 2022.

Un catalogo unico (pubblicato da Silvana Editoriale) accompagna il percorso espositivo, con saggi introduttivi a firma di competenti studiosi del mondo accademico e di esperti del patrimonio librario antico e con sezioni specifiche dedicate al posseduto dantesco di ogni istituto coinvolto. Il tutto corredato da schede catalografiche dettagliate dei manoscritti e delle antiche stampe. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al prof. Paolo Tinti è stato affidato il coordinamento scientifico della schedatura di tutti gli incunaboli custoditi in Regione. Di 83 schede complessive di incunaboli presenti nel catalogo, 31 sono state firmate da Federica Fabbri (Università di Bologna), 18 da Paolo Tinti, 2 da Federica Dallasta (Università degli Studi di Parma): 

Federica Fabbri - incunaboli dell'Istituzione Biblioteca Classense; incunaboli della Biblioteca del Centro dantesco dei Frati minori conventuali di Ravenna; incunabolo della Biblioteca diocesana "San Pier Crisologo" di Ravenna; incunabolo della Biblioteca Manfrediana di Faenza; incunaboli della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna;

Paolo Tinti - incunaboli della Biblioteca Estense Universitaria di Modena; 

Federica Dallasta - incunaboli della Biblioteca Palatina di Parma

 

Istituti coinvolti nel progetto espositivo:

Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza 

Biblioteca Palatina di Parma

Archivio di Stato di Modena

Biblioteca Estense-Universitaria di Modena

Archivio di Stato di Bologna

Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna

Biblioteca Universitaria di Bologna

Biblioteca Comunale di Imola

Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara

Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna

Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna

Biblioteca Civica “Aurelio Saffi” di Forlì

Biblioteca Malatestiana di Cesena

Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini

Il catalogo include poi le schede degli incunaboli danteschi custoditi presso la Biblioteca diocesana "San Pier Crisologo" di Ravenna (http://www.diocesiravennacervia.it/wd-annuario-enti/biblioteca-diocesana-10589/) e presso la Biblioteca Manfrediana di Faenza (https://www.manfrediana.it/).

Dante in Emilia Romagna

Un video inedito, realizzato da WildLab e diffuso in occasione del Dantedì (25 marzo 2021), ripercorre lo stretto rapporto tra Dante e l’Emilia-Romagna, dai primi anni del suo esilio fino all’ultimo rifugio ravennate. "E' un monologo di Dante stesso - afferma il prof. Alberto Casadei, ideatore del progetto insieme a Claudia Collina - che rievoca alcune sue tappe in Emilia Romagna, citando fatti noti e meno noti (ad esempio il fatto che abbia scritto un sonetto scherzoso a Bologna sulle due Torri, conservato all'Archivio di Stato): questo consente a chi ascolta di entrare dall'interno nella biografia di Dante, peraltro tuttora molto incerta; si presentano poi paesaggi e città nominati nella Divina commedia o comunque attinenti ai viaggi danteschi in questi territori, e le suggestioni che ne sono emerse, anche a livello di ispirazione. Restano i tanti manoscritti e le stampe che ci tramandano le sue opere e in particolare la Divina Commedia, ed ecco allora l'importanza delle biblioteche e degli archivi coinvolti da tutta l'Emilia Romagna nel progetto espositivo. La terza parte del video è dedicata a questi luoghi che conservano le testimonianze della grande fortuna di Dante stesso a partire dal Trecento e sino a tutta l'epoca umanistica: sebbene non ci sia arrivato nemmeno un rigo autografo di questo grande autore i suoi testi, e in particolare la Divina commedia, hanno viaggiato ovunque, e ci sono arrivati appunto perché si è ritenuto che fossero degni di essere tramandati anche in splendidi manoscritti."

Coordinamento scientifico catalogazione incunaboli danteschi in ER

Prof. Paolo Tinti

via Zamboni, 32 - 40126 Bologna IT

+39 051 2098566

+39 051 2098555

Scrivi una mail

Vai al sito