Pubblicazioni

La grande guerra del figlio. Lettere di Guido Guerrini al padre Olindo e alla famiglia 1915-1916 // a cura di Luisa Avellini, con un saggio di Leonardo Quaquarelli

Nel Fondo Olindo Guerrini di Bologna, custodito con cura dalle eredi Liliana e Paola Foresti Forti, accanto a carte, carteggi e biblioteca del Poeta, trovano spazio le missive di Guido al padre e alla famiglia inviate dal fronte della grande guerra. La sezione di lettere e cartoline qui pubblicata termina con la morte di Olindo, nell'ottobre 1916. Per gran parte a senso unico, ma illuminata qua e là da proposte e risposte della penna sempre fantasiosa e umoristica del padre stampate anni fa da Ennio Dirani attingendo alla Biblioteca Oriani di Ravenna, questa corrispondenza di rivela preziosa per molti settori storiografici del Novecento.

Fabio Marri // Assaggi dagli Avanzi della mensa di Olindo Guerrini (I)

Articolo pubblicato su Lingua nostra, vol. LXXX, fasc. 1-2, Le Lettere, Firenze, 2019

Saverio Vita // Poeti senza museruola: storia del Giobbe di Marco Balossardi

Primo volume della collana "Le maschere di Olindo", edita da I libri di Emil a Bologna.

Olindo Guerrini, nella sua lunga carriera di poeta comico, ha scritto perlopiù sotto eteronimo: Lorenzo Stecchetti, Argia Sblolenfi, Bepi sono solo alcune firme del suo vasto repertorio. Questo libro si impegna a far luce sulla creazione di una delle sue maschere più affascinanti, e forse meno note: il cavaliere, il divino Marco Balossardi. Il suo Giobbe, composto insieme a Corrado Ricci durante una villeggiatura a Fano, nasce come canzonatura del poeta Mario Rapisardi. Tuttavia, i due “poeti senza museruola” si fanno prendere la mano e finiscono per schernire gran parte dei politici, dei critici e degli scrittori italiani dell’epoca, suscitando un battage giornalistico di proporzioni quasi inedite per un libro satirico. Saverio Vita indaga i metodi di creazione degli eteronimi guerriniani, ricostruisce puntualmente la nascita del Giobbe e ripercorre lo scandalo letterario che ne consegue, con l’aiuto di numerose lettere inedite conservate presso il Fondo Guerrini di Bologna.

Fra le carte di Olindo Guerrini: carteggi, erudizione, autografi di rime, gastronomia rinascimentale. Vol.1

Primo volume della rivista "Antichi e Moderni" dedicato al Fondo Guerrini di Bologna. A cura di Elisa Curti, con interventi di Liliana e Paola Foresti Forti, Luisa Avellini, Marco Antonio Bazzocchi, Elisa Curti, Fabio Marri, Massimo Montanari e Laila Tentoni, Leonardo Quaquarelli, Saverio Vita, Riccardo Salamone.

Pubblicato con la collaborazione dell'Associazione Amici di Olindo e Casa Artusi

Fra le carte di Olindo Guerrini: carteggi, erudizione, autografi di rime, gastronomia rinascimentale. Vol. 2

Secondo volume della rivista "Antichi e Moderni" dedicato al Fondo Guerrini di Bologna. A cura di Elisa Curti, con interventi di Luisa Avellini, Andrea Battistini, Rosaria Campioni, Elide Casali, Elisa Curti, Lara Michelacci, Giacomo Nerozzi, Mauro Novelli, Leonardo Quaquarelli, Riccardo Salamone, Saverio Vita.

Pubblicato con la collaborazione dell'Associazione Amici di Olindo e Casa Artusi

Le maschere di Olindo Guerrini // Collana di studi e testi

Olindo Guerrini, nella sua carriera di scrittore, si è per lo più presentato ai lettori con una varietà inconsueta di “maschere”: pseudonimi, eteronimi, abili giochi di specchi, firme giornalistiche che divengono controfigure, voci di vario timbro e intonazione che vanno dall’indignazione civile alla burla dissacrante all’uso libero delle modulazioni del linguaggio erotico. L’accesso recente all’archivio bolognese di carte e carteggi, consentito dalla generosità delle eredi Liliana e Paola Foresti Forti, apre possibilità inattese di approfondimento e di ricollocazione critica della figura poliedrica e complessa di Olindo. Rientrano dunque nella prospettiva progettuale della presente collana testi e studi legati ai materiali inediti o che da questi traggono nuova linfa interpretativa della produzione di Guerrini e del contesto storico-culturale e letterario del secondo Ottocento che lo vide protagonista.