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Centro

Il CSGE, attivo presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dal 2009, è dedicato alla ricerca interdisciplinare sul genere e l’educazione nell’ottica dei gender studies.

Il Centro promuove l’integrazione di approcci di studio pedagogici, sociologici, psicologici, antropologici, storici, filosofici, ecc., inerenti in particolare a: l’educazione di genere; il superamento degli stereotipi, delle disuguaglianze e delle discriminazioni sessiste; l’educazione contro la violenza di genere; le rappresentazioni sociali e mediatiche delle differenze di genere; la costruzione sociale della femminilità e della mascolinità; le problematiche legate al genere nei contesti educativi e formativi (es: segregazione formativa, femminilizzazione della scuola, ecc.); genere e pratiche corporee; il rapporto tra genere e migrazione; genere e disabilità;  e altro ancora.

Nei medesimi settori, il Centro propone attività di attività di formazione per student*, dottorand*, insegnanti e operatori/trici che a vario titolo si occupano di processi formativi, nonché attività  di divulgazione volte a promuovere nella cittadinanza una maggiore consapevolezza sul legame tra genere e educazione.

Il Centro è composto da 31 tra docenti e ricercat* afferenti ai Dipartimenti Unibo di: Scienze dell’Educazione; Psicologia; Interpretazione e Traduzione; Filosofia e Comunicazione, e opera in particolare a Bologna, Rimini e Cesena.

Obiettivi generali del Centro sono:
1. Consolidamento di una rete di studio e ricerca stabile nel tempo e chiaramente identificabile sotto uno stesso nome sulle tematiche di comune interesse legate al genere, non ultimo per l'individuazione di best practices nel campo delle politiche educative e formative.
2. Organizzazione di seminari a scadenza fissa, giornate di studio ed eventi pubblici per la presentazione di ricerche o pubblicazioni di ricercatori e ricercatrici di rilevanza nazionale e internazionale.  
3. Progettazione di iniziative e convegni legati agli studi di genere (in particolare alla socializzazione e all’educazione), aperti alla cittadinanza, oltre che alle studentesse e agli studenti universitari.
4. Costruzione di percorsi formativi, moduli didattici e corsi di alta formazione riguardanti le problematiche di genere dedicati in particolare a insegnanti, educatori, operatori sociali e culturali in servizio.
5. Promozione di ricerche e attività di fund raising verso enti esterni e realtà locali per il sostegno di ricerche di studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici sul genere, incoraggiando in particolare ricerche transdisciplinari.
6. Sviluppo di iniziative di collaborazione con università ed enti internazionali, finalizzate alla creazione di reti di ricerca per la partecipazione a bandi europei.
7. Collaborazione con altri Centri di studio, ricerca e formazione sul genere, in particolare nei paesi europei di nuova annessione, in quelli di futura annessione, e nei paesi del Mediterraneo per cogliere, insieme, le nuove questioni sul genere legate anche ai processi migratori.