Progetti di dottorato in corso

Mobilità urbana, sostenibilità e uguaglianza di genere:  Saperi e pratiche per una città femminista. Il caso di Bologna 

Patrizia Leone (38° ciclo)

La mobilità sostenibile è incoraggiata come uno strumento per affrontare la crisi ambientale nelle città. Tuttavia, è ampiamente riconosciuto che uomini e donne non si muovono allo stesso modo e persistenti vincoli socio-spaziali impediscono alle donne di essere ugualmente socialmente e spazialmente mobili. La mia ricerca di Dottorato vuole ampliare il pensiero consolidato sulla (im)mobilità urbana, mostrando come e perché la mobilità sia "genderizzata”. Si propone di rivelare come le esperienze quotidiane modifichino il genere e le identità soggettive e siano una categoria per comprendere come lo spazio sia costruito, riprodotto e rappresentato. Una particolare attenzione sarà dedicata ai comportamenti di mobilità generati delle recenti trasformazioni del mercato del lavoro, come gli accordi di Lavoro Remoto. Attraverso un approccio intersezionale lo studio si avvale di una metodologia di ricerca mista sul caso studio di Bologna. I risultati della ricerca forniranno una migliore comprensione per ripensare città femministe e sostenibili.  

Parole chiave: Mobilità urbana, genere, esperienze, intersezionalità 

Dispersione scolastica e trasformazioni urbane: quali relazioni tra la distribuzione territoriale della popolazione e la segregazione scolastica

Irene Giunchi (39° ciclo)

In Europa la crescente concentrazione di studenti appartenenti allo stesso gruppo sociale o etnico-nazionale all'interno delle stesse scuole ha portato a un intensificarsi degli studi sulla segregazione scolastica. Tuttavia, nonostante l’aumento del numero di pubblicazioni sul tema nel Sud Europa, sono ancora scarse le indagini sulla segregazione scolastica condotte nel contesto italiano. Inoltre, non sembra essersi ancora sviluppato un solido filone di ricerca orientato a indagare le relazioni esistenti tra l’abbandono scolastico e la segregazione scolastica. Usando il Comune di Bologna come caso studio, la ricerca intende contribuire a una migliore comprensione di questa relazione, indagando se e in quale misura esistono casi di segregazione scolastica nelle scuole primarie e secondarie di I grado e osservando le relazioni esistenti tra il fenomeno della segregazione e della dispersione scolastica. Attraverso l’adozione di un approccio mixed-methods, vengono identificate: (I) le caratteristiche degli alunni che preferiscono le scuole del bacino scolastico di riferimento, in funzione dell’area di residenza, dell’origine immigrata, del capitale economico-culturale delle famiglie e dell’offerta formativa di ciascuna scuola; (II) le relazioni tra i livelli di segregazione scolastica individuati e i tassi di dispersione dei plessi analizzati.

Parole chiave: segregazione scolastica, dispersione scolastica, Bologna, analisi georeferenziata

La co-produzione della conoscenza climatica nei progetti di adattamento euro-africani: gerarchie epistemiche e partecipazione nel progetto ALBATROSS

Stefania Nicole Zuccato (40° ciclo)

La ricerca analizza come viene prodotta e legittimata la conoscenza climatica nei progetti euro-africani di adattamento, con un focus sulle gerarchie epistemiche nei processi partecipativi. Spesso ridotto a problema puramente tecnico, l'adattamento trascura le dimensioni epistemologiche e le relazioni di potere intrinseche alla produzione del sapere. Utilizzando il progetto Horizon Europe ALBATROSS come caso studio e adottando un posizionamento interno di ricercatrice-operatrice, lo studio indaga le tensioni tra logiche istituzionali standardizzate e la co-costruzione di soluzioni locali in Madagascar. Assumendo che scienza e ordine sociale si co-costruiscano, la tesi analizza, tramite metodologie qualitative situate (mappe comunitarie, transect walk), come la traduzione dei dati possa riprodurre asimmetrie o aprire spazi di negoziazione per i saperi locali. L'obiettivo è documentare le frizioni epistemiche e le negoziazioni in atto, contribuendo a una pratica di adattamento più equa e situata.

Parole chiave: co-produzione, adattamento climatico, Madagascar, gerarchie epistemiche, ALBATROSS

Disuguaglianze multidimensionali e processi partecipativi nei territori marginali. Un'indagine sociologica quanti-qualitativa sul caso italiano

Alessio Guarino (41° ciclo)

In Italia, il rinnovato interesse istituzionale per i territori marginali ha trovato espressione nella Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), la quale, tuttavia, presenta alcune criticità solo parzialmente indagate. In primo luogo, la classificazione SNAI si fonda su una concezione unidimensionale di marginalità comunale, definita dalla carenza di servizi essenziali e dalla distanza dai poli erogatori; applicata uniformemente sull’intero territorio nazionale, essa impone una lettura dicotomica centro-periferia la cui validità empirica potrebbe essere variabile nei diversi contesti regionali, segnati da marcate eterogeneità territoriali e socioeconomiche. Inoltre, il coinvolgimento delle comunità locali, cardine degli approcci place-based, resta scarsamente indagato, specie nelle sue modalità e nella sua incidenza sulla definizione delle priorità di sviluppo. Assumendo l’Italia quale caso di studio e adottando un approccio mixed-methods, la ricerca si articola lungo due direttrici principali. Da un lato, mira a verificare la corrispondenza tra una concezione di marginalità fondata sull’accesso ai servizi e una nozione multidimensionale di fragilità territoriale, operazionalizzata mediante indicatori sintetizzati in indici compositi restituiti in forma cartografica, nonché a valutare la tenuta della dicotomia centro-periferia lungo l’asse Nord-Sud Italia. Dall’altro, esamina il grado di aderenza della SNAI al paradigma place-based, analizzando il coinvolgimento delle comunità locali attraverso un’analisi documentale delle bozze preliminari e delle strategie definitive elaborate dalle 72 “aree-progetto” selezionate nel primo ciclo di programmazione.

Parole chiave: SNAI, aree interne, disuguaglianze territoriali, partecipazione