Summary
The first meeting of the seventh edition, held on 20 October 2025, explored—through a sociological lens—the theoretical and practical dimensions of the reconciliation between private life and working life in the European context. During the event, introduced by Alessandro Martelli (University of Bologna), Mara Yerkes (Utrecht University) and Emanuele Menegatti (University of Bologna) examined the issues surrounding the “life time – work time” nexus.
The discussion focused primarily on European Directive 2019/1158 of 20 June 2019 on work–life balance for parents and carers, highlighting how, in certain respects, it appears to be at odds with the evolution of European work–life balance policies developed over the past thirty years. Recent developments have in fact marked a significant shift from the concept of “reconciliation of family and professional life” (Charter of Fundamental Rights of the European Union, Nice 2000) to the more robust notion of “work–life balance”, while the reference to “private life” contained in Directive 2019/1158 seems to continue to relate almost exclusively to caregiving activities.
Articolo riassuntivo dell'evento (ITA)
Il primo incontro della settima edizione, svolto il 20 ottobre 2025, ha esplorato, in chiave sociologica, le dimensioni teoriche e pratiche della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa nel contesto europeo. Nel corso dell’evento, introdotto da Alessandro Martelli (Unibo), Mara Yerkes (Università di Utrecht) e Emanuele Menegatti (Unibo) hanno analizzato le problematiche del binomio “life time - work time”.
La discussione si è concentrata soprattutto sulla direttiva europea 2029/1158 del 20 giugno 2019 relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza, evidenziando come questa sembri in alcuni aspetti in contrasto con l’evoluzione delle politiche europee per l’equilibrio tra vita e lavoro sviluppate negli ultimi trent'anni. I recenti sviluppi, infatti, hanno segnato un passaggio fondamentale dalla “reconciliation of family and professional life” (Carta dei Diritti Fondamentali, Nizza 2000) alla più incisiva idea di “work-life balance”, mentre il riferimento alla “vita privata” contenuto nella direttiva 2019/1158 sembra continuare a riferirsi quasi ed esclusivamente alle sole attività di cura.