Europa sul sofà – Schengen oggi: cosa è cambiato dopo 40 anni?

Nato nel 2020, in pieno Covid, per continuare a parlare di Europa guardando al futuro, l'Europa sul Sofà torna per approfondire nuove tematiche di attualità dell’Unione Europea.

  • Data: 20 NOVEMBRE 2025  dalle 19:00 alle 20:30

  • Luogo: Bar Volume

  • Tipo: Seminari e workshop

Terzo evento della settima stagione dell'Europa sul sofà

 

Schengen oggi: cosa è cambiato dopo 40 anni? 

Intervengono: 

Marco Borraccetti (Prof. Unibo) e Simone Paoli (Prof. Università di Pisa)

Moderano: 

Maria Antonietta Aricò (JE del Punto Europa) e Luca Scandura (collaboratore del Punto Europa)

Sono trascorsi 40 anni dalla firma del Trattato di Schengen, l'accordo che istituì la libera circolazione delle persone tra i Paesi firmatari. In occasione del terzo incontro del ciclo Europa sul sofà, Marco Borraccetti (Università di Bologna, Campus di Forlì) e Simone Paoli (Università di Pisa) discuteranno l'evoluzione, le criticità e le ambiguità che hanno caratterizzato il processo, tanto affascinante quanto complesso, di rimozione dei controlli alle frontiere interne e del rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne.

 

Articolo riassuntivo dell'evento

Il terzo incontro dell’Europa sul sofà, tenutosi il 20 novembre, ha visto la partecipazione di Simone Paoli (Università di Pisa) e Marco Borraccetti (Università di Bologna), che hanno discusso l’evoluzione e le complessità dell’Area Schengen. L’evento ha affrontato il tema della libera circolazione delle persone da una prospettiva sia giuridica sia storica. 

La firma del Trattato di Schengen ha rappresentato un momento rivoluzionario, segnando il passaggio da un’Europa dei lavoratori a un’Europa dei cittadini, con la libera circolazione come diritto centrale. Tuttavia, la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne in situazioni eccezionali, prevista dal Trattato, evidenzia una discrepanza tra sicurezza e solidarietà europea.

L’analisi storica di Simone Paoli ha messo in luce alcuni aspetti critici del sistema Schengen. Il Trattato si è configurato come un progetto ambizioso di ridefinizione dei controlli alle frontiere, trasferendo i costi di gestione ai Paesi periferici, tra cui l’Italia. Proprio il caso italiano è stato al centro della discussione: negli anni Ottanta il Paese non era ancora pronto a entrare in Schengen a causa dell’assenza di una politica migratoria strutturata. L’ammissione nel 1997 ha dimostrato quanto profondamente Schengen abbia inciso sulla formazione delle politiche nazionali.