Europa sul sofà – L'Unione Europea di fronte alle sfide globali

Nato nel 2020, in pieno Covid, per continuare a parlare di Europa guardando al futuro, l'Europa sul Sofà torna per approfondire nuove tematiche di attualità dell’Unione Europea.

  • Data: 11 NOVEMBRE 2025  dalle 19:00 alle 20:30

  • Luogo: Bar Volume

  • Tipo: Seminari e workshop

Secondo evento della settima stagione dell'Europa sul sofà

 

L'Unione Europea di fronte alle sfide globali

Intervengono: 

Giuliana Laschi (Prof.ssa Unibo), Francesco Privitera (Prof. Unibo), Paolo Soave (Prof. Unibo)

Moderano:

Alessandra Parodi e Tommaso Vergnani, Junior Expert del Punto Europa

Dopo il Discorso sullo Stato dell’Unione della Presidente Ursula von der Leyen e la recente risoluzione del Parlamento europeo in materia di allargamento, l’Unione Europea sembra impegnata a ridefinire il proprio ruolo nell’attuale contesto di crisi internazionali. In occasione del secondo incontro del ciclo Europa sul sofà, Giuliana Laschi, Francesco Privitera e Paolo Soave (Università di Bologna, Campus di Forlì) discuteranno le modalità attraverso cui l’Unione sta cercando di ri-orientare la propria azione esterna per far fronte alle crisi che interessano il suo vicinato.

 

Articolo riassuntivo dell'evento

Nel corso del secondo incontro, avvenuto l’11 novembre 2025, Giuliana Laschi (Unibo), Francesco Privitera (Unibo) e Paolo Soave (Unibo) hanno discusso sulla complessità dell’azione esterna dell’UE confrontando il dossier Ucraina, tema di grande attualità e di dibattito, con quello del Mediterraneo, un caso quasi dimenticato dall’opinione pubblica ma che continua a presentare criticità. 

Per quanto riguarda il dossier Ucraina, il focus principale della discussione ha riguardato il cambio di rotta che la Commissione Von der Leyen sta cercando di imprimere all’azione esterna dell’UE con il dirottamento delle risorse sul piano militare e di difesa. L’allargamento resta in agenda, con Montenegro e Albania entro il 2030 e Ucraina, Moldova e Macedonia del Nord nei primi anni ’30, anche se la mancanza di coesione interna rallenta i processi. 

Sul contesto del mediterraneo, la questione risulta complessa a causa del continuo confronto con le singole politiche estere dei Paesi membri. L'UE, infatti, sembra aver perso incisività sul dossier libico, nonostante la continua presenza dal 2011.