Il futuro dell’Unione tra integrazione e allargamento

Debate a cura degli EU Junior Experts del CeSIPE

Festa dell'Europa 2026
  • Data: 08 MAGGIO 2026  dalle 17:00 alle 19:00

  • Luogo: Aula 13 - Teaching Hub

  • Tipo: Festa dell'Europa

Venerdì 8 maggio

Ore 17:00 – Aula 13 Teaching Hub
Debate: Il futuro dell’Unione tra integrazione e allargamento

A cura degli EU Junior Experts del CeSIPE

L’obiettivo è stimolare una riflessione pubblica sulle prospettive future dell’Unione europea e sui criteri e le implicazioni dell’ingresso di nuovi Stati membri.

REGOLAMENTO GENERALE DIBATTITO

1. STRUTTURA DEL DEBATE

Il debate è un confronto strutturato tra due squadre che discutono una mozione, cioè un tema su cui prendere posizione. L’obiettivo primario e fondamentale è convincere i giudici attraverso argomentazioni solide, logiche e ben esposte.

Le squadre sono due: la Proposition (PRO), che sostiene la mozione (scelta dai giudici), e l’Opposition (CONTRO), che la contesta. Ogni squadra è composta da tre speaker, ognuno con un ruolo preciso.

2. RUOLO DEGLI SPEAKERS

Il dibattito segue un ordine fisso: inizia il primo speaker PRO, poi il primo CONTRO, e così via fino al terzo speaker di entrambe le squadre. Ogni intervento dura in genere tra i 6 e gli 8 minuti, a seconda del torneo (le tempistiche sono variabili).

Il primo speaker PRO ha il compito di aprire il dibattito: definisce i termini della mozione (può decidere di attribuire a un termine della mozione la sfumatura di significato che più si adegua alla sua posizione), chiarisce eventuali concetti ambigui e presenta la linea della squadra, cioè l’idea centrale su cui si baseranno tutti gli argomenti. Introduce poi uno o due (solitamente non più di due) argomenti principali a favore della propria posizione.

Subito dopo interviene il primo speaker CONTRO, che può accettare o contestare le definizioni date dal PRO. Il primo speaker contro inizia il confronto diretto (il cosiddetto clash) e introduce la linea opposta della sua squadra e i primi argomenti contrari.

I secondi speaker (si comincia sempre con i PRO) di entrambe le squadre hanno un ruolo molto dinamico: devono rispondere agli attacchi ricevuti (contestazione), rafforzare la propria posizione e introdurre nuove tesi (il secondo speaker porta avanti il maggior numero di argomentazioni). È solitamente in questa fase che il dibattito si intensifica e il confronto diventa più serrato.

I terzi speaker, invece, non introducono nuovi argomenti. Il loro compito è strategico: devono riassumere il dibattito e mettere a confronto i punti principali. Si occupano di “smontare” il più possibile gli argomenti “deboli” della squadra avversaria. Il loro ruolo è dunque dedicato completamente alla confutazione e alla decostruzione delle tesi avversarie (motivo per il quale il terzo speaker non gode del tempo necessario per introdurre nuove tesi).

3.ARRINGA FINALE

Dopo i tre interventi di ogni membro PRO e CONTRO, vengono pronunciate le arringhe (o reply speeches), che sono brevissimi interventi finali di circa 3 minuti. Questa volta i CONTRO intervengono per primi e chiudono il dibattito i PRO.  L’arringa viene solitamente presentata dal primo speaker di ogni squadra, ma anche il secondo speaker gode della facoltà di pronunciare l’arringa (purché questa variazione venga concordata prima dell’inizio del dibattito).

Anche in questa fase è VIETATO introdurre nuovi argomenti: si tratta di un riepilogo strategico, molto chiaro e semplificato, che evidenzia i punti decisivi del dibattito e rafforza l’idea che la propria squadra abbia vinto, rivendicandone la posizione.

4.DOMANDE E INTERVENTI

Nel corso degli interventi è possibile (e consigliato) fare delle brevi interruzioni/domande chiamate P.O.I. (si legge usando le lettere dell’alfabeto inglese: “pi-o-ai”), cioè Point of Information/Intervention.
Sono domande o obiezioni che la squadra avversaria può porre allo speaker della squadra avversaria. Sono valide solo quelle proposte per alzata di mano. Si può infatti essere squalificati nel caso si interrompa l’avversario senza prima alzare la mano per chiedere il permesso di porre la domanda.

Nota Bene: Le domande si possono effettuare solo dopo il primo minuto e prima dell’ultimo; quindi, c’è sempre un inizio e una fine “protetti”, che permettono allo speaker di introdurre e concludere senza interruzioni il proprio discorso. Ogni speaker può accettare di rispondere a un massimo di tre domande. Inoltre, può scegliere liberamente di accettare o rifiutare il POI; se lo accetta, l’intervento deve durare al massimo circa 15 secondi. I POI servono a mettere in difficoltà l’avversario, evidenziare punti deboli e rendere il dibattito più interattivo.

5.GIUDIZIO

I giudici valutano tre aspetti principali:

  • il contenuto, cioè la qualità e la logica degli argomenti;
  • lo stile, quindi chiarezza, sicurezza e capacità di comunicazione;
  • la strategia, ossia le scelte prese dai singoli speaker nel corso dei vari interventi, quali la decisione di rispondere a determinate domande. Viene valutata anche la qualità di organizzazione del discorso e la capacità di mettere in evidenza i punti più importanti.

Nota Bene: Un giudice o un membro esterno al dibattito si deve curare di tenere il tempo degli interventi e di segnalare allo speaker l’ultimo minuto di intervento.

Dove raggiungerci

Aula 13, Teaching Hub