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Promoting Equity in Women Faculty - Generating global recommendations

Un'occasione per riflettere, attraverso il dialogo con le colleghe americane, su problemi e soluzioni, adottate e da adottare, in merito al difficile bilancio fra impegni accademici e vita famigliare delle donne accademiche nonché in merito alla migliore valorizzazione, anche a fini di carriera, del lavoro didattico e soprattutto istituzionale, che spesso le donne accademiche assumono in misura preponderante, con frequenti penalizzazioni sul versante del minor tempo disponibile da dedicare alla ricerca, con conseguenti discriminazioni che la recente pandemia ha acuito.

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Donne in Movimento attraverso le Relazioni

Medicina di genere, diritto, sociologia e cinema per riflettere sul tema della violenza contro le donne, indagando le radici, le rappresentazioni e le implicazioni di questo fenomeno: perché il cambio culturale necessario alla scomparsa di ogni forma di violenza è possibile solo grazie alla conoscenza.
Prevenire ed evitare fenomeni di violenza sulle donne significa garantire il diritto alla salute fisica e mentale della società tutta.

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Il Filo della Ricerca ci avvicina! Il progetto Wind Mind tra le iniziative Unibo segnalate per il sostegno al 5x1000.

“L’attività motoria dovrebbe essere accessibile a tutti nell’ottica del benessere bio-psico-sociale di ognuno. Con questo progetto, ho l’obiettivo di avvicinare lo stimolo del movimento e del benessere connessi all'attività motoria ai contesti che provocano maggiore sedentarietà, costruendo un modello forte che abbatta barriere motivazionali e logistiche.” (A. Mocco)

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Migrazione e Salute mentale

Le psicosi sono più frequenti nei migranti. Ce ne parla Ilaria Tarricone, sottolineando la maggiore esposizione a traumi nel percorso migratorio che si unisce alle maggiori vulnerabilità pregresse in queste persone. Nelle donne, poi, si somma l’essere più esposte ai maltrattamenti sessuali, fisici, psicologici.

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Centro di Medicina Transculturale e Psicosomatica di Bologna

Il Centro di Medicina Transculturale e Psicosomatica di Bologna (Bologna Transcultural Psychosomatic Team – BoTPT) svolge attività di ricerca e formazione nell'ambito della medicina psicosomatica, in particolare per la cura e la prevenzione dei disturbi mentali nei migranti. L'attenzione alla dimensione di "salute" non solo individuale, a partire da quella rintracciabile nella storia di ogni persona, ma anche pubblica, insita nella società e intimamente collegata all'ambiente, fanno di questo centro un riferimento nel panorama nazionale e internazionale per la continua acquisizione di conoscenze e di strumenti di dialogo tra la medicina, le scienze sociali e gli studi umanistici.

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