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Che cos’è il Centro Studi Camporesi?

Il Centro Studi Piero Camporesi fa parte del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell'Università di Bologna, dove si conservano i libri e le carte dell'innovativo studioso. Questo Centro Studi è una tra le principali articolazioni delle strutture di ricerca del Dipartimento. La nostra attività è dedicata ad approfondire la lezione di Piero Camporesi, rinnovandola, se possibile, in una ricerca dall'impronta schiettamente interdisciplinare. La rivista DNA Camporesi è dedicata in ogni sua sezione a ripercorre gli insegnamenti di un autorevole maestro in dialogo con i ricercatori e i giovani studiosi.
Saggi, ipertesti, interviste, studi iconografici e cinematografici: sono le diverse prospettive attraverso le quali il Centro Studi Camporesi si propone di guardare il complesso mondo delle scienze umane.

Per Andrea Battistini: la geometria variabile dei ricordi. Autobiografia e autobiografismo

A cura di Gian Mario Anselmi, Bruno Capaci, Alberto Di Franco (2021).
In Petali(14), a cura di Federica Rossi.

Questo è un libro di amici per un amico, è un libro di allievi per un Maestro, è un libro per ricordare Andrea Battistini. È un libro semplice, sobrio ed affabile come sarebbe piaciuto ad Andrea: gli amici e gli allievi, di varie generazioni, fanno parte soprattutto del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna, ma anche di altri Dipartimenti bolognesi e di Licei della nostra città. (Gian Mario Anselmi)

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DNA-DI NULLA ACADEMIA

Pubblicazione il 23/11/2021:
La regia dell'attesa
Vol. 2, n. 1 (2021)

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Un viatico per l'attesa

Oggi, domenica 19 settembre 2021, "Il Sole 24 Ore" scrive sulla pubblicazione del nuovo numero della rivista «DNA - Di Nulla Academia»: «LA REGIA DELL'ATTESA», di cui illustra i contenuti interdisciplinari.

LUCREZIA BORGIA: I 1000 VOLTI DELLA DUCHESSA DA SUBIACO A FERRARA

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DNA - DI NULLA ACADEMIA

Pubblicazione il 15/03/2021:
Le parole del contagio II
Vol. 1 n. 2 (2021)

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Ricordo di Andrea Battistini

Si è spento a Bologna, il 29 Agosto 2020, al termine di una lunga malattia, durante la quale ci ha offerto la sua ultima lezione nel proporci un vero galateo della sofferenza, Andrea Battistini, professore emerito dell’Alma Mater Studiorum- Università di Bologna, membro autorevolissimo del comitato scientifico del Centro studi “Piero Camporesi” e fattivo sostenitore delle sue attività, anche negli ultimi giorni della sua esistenza fortemente eteronoma.
Al Professore va l’abbraccio che non può raggiungerlo, ai componenti della comunità scientifica, agli studiosi e ai colleghi che lo hanno conosciuto la partecipazione del nostro enorme dolore.
Andrea Battistini, già direttore della rivista “Intersezioni”, si era dimostrato un cultore del dialogo tra letteratura e società ed era apparso a tutti come un italianista dedito a esplorare il terreno dei classici quanto quello degli irregolari, le ragioni della letteratura e quelle della scienza. Non a caso egli era tra i maggiori studiosi delle opere di Galileo, fin dalla prestigiosa edizione del Sidereus Nuncius . Un galileiano che amava Aristotele avendolo fatto suo, insieme a Vico, nei magistrali insegnamenti del corso di “Letteratura e retorica”.
Impeccabile studioso, docente dal dialogo tanto affabile con gli studenti, quanto rigoroso nel disegnare le mappe di un sapere provato e riprovato dall’esercizio di una critica letteraria restia alle pretestuose polemiche e piuttosto dedita a tracciare nuovi orizzonti, reciproche intersezioni tra i diversi domini del sapere, il Professore è stato un uomo la cui umanità è impressa nel ricordo di chi ha condiviso il convito di idee, di affetti e di buon cibo di cui era sapiente intenditore.
Italianista e cultore dell’ humanitas in ogni sua accezione, peculiarità e diversità, appariva a chi lo conoscesse nel dialogo pirotecnico, specialmente se sorto nell’attesa tra un sauté di tartufi di mare e un guanciale di cinta senese brasato al barolo, un amico il cui sorriso sornione resta oggi il motivo di maggiore mancanza e sincera disperazione.
                                                                                                                                       Bruno Capaci

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