Formazione gratuita finanziata dal Ministero del Turismo e coordinata dal CAST per sviluppare nuove competenze manageriali e più opportunità di lavoro nel turismo a livello nazionale
Il programma sviluppa professionalità interdisciplinari che integrano management, beni culturali e artistici, ambiente e tecnologia, per rispondere in modo flessibile alle sfide del nuovo turismo. I diplomati potranno operare in contesti pubblici, pubblico-privati e privati, anche avviando iniziative imprenditoriali innovative. Il percorso bilancia la valorizzazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile con la capacità di adattare prodotti e servizi ai "nuovi" turisti, assegna un ruolo centrale agli strumenti tecnologici più recenti e prevede un ampio ricorso a stage operativi per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro.
Per ForTuNA si propone quattro obiettivi principali:
Manager di percorsi culturali e turistici sostenibili
Progettare e gestire percorsi culturali e turistici sostenibili richiede competenze specialistiche e multidisciplinari, oggi distribuite tra profili professionali diversi. Riunirle in un'unica figura genera benefici sia per la fruizione sostenibile del patrimonio naturale e culturale, sia per la soddisfazione di turisti sempre più consapevoli e attenti alle esperienze personalizzate.
Strumenti per la valorizzazione del patrimonio culturale per guide turistiche
La professione di guida turistica è messa alla prova dal cambiamento delle abitudini dei turisti e dalla diffusione di soluzioni digitali sempre più avanzate. Queste minacce possono diventare opportunità grazie a competenze specialistiche nella progettazione dell'esperienza turistica e nell'uso dei nuovi strumenti informatici. Potenziando le competenze digitali e le capacità di analisi e gestione dell'esperienza, le guide possono offrire servizi di alto valore e alta personalizzazione, fino ad avviare nuove iniziative imprenditoriali.
Formazione turistica per gli operatori della Blue Economy
La valorizzazione turistica della Blue Economy implica un passaggio culturale: dal semplice "consumo della spiaggia" all'idea del mare come spazio sociale, patrimonio culturale, infrastruttura economica e ambiente di vita. Un cambiamento rilevante per i luoghi dove il turismo balneare ha spesso ridotto il mare a semplice sfondo.
Questa rinnovata relazione con il mare apre nuove forme di turismo: nautico, rigenerativo marittimo, pescaturismo, diving tourism, sailing tourism, turismo scientifico-naturalistico e turismo legato alla cultura del mare. Gli operatori della Blue Economy, già specializzati in attività marittime, acquisiscono così le competenze turistiche per cogliere nuove opportunità di business.
Capofila: Centro di Studi Avanzati sul Turismo (CAST), Università di Bologna
Partner di progetto:
Con il sostegno di operatori pubblici e privati e NGO europee, tra cui: Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca, ConfCommercio Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Società Italiana di Scienze del Turismo (SISTUR), Associazione ATRIUM, Federazione Iter Vitis, Associazione La Rotta dei Fenici, Associazione Michael Culture, Maggioli e Swarovski Optik.