Donne con la macchina fotografica (e una macchina da scrivere): il lavoro editoriale.

Nuovo ciclo di incontri sulla valorizzazione delle donne nel lavoro editoriale e sul ruolo delle narrazioni fotografico-letterarie nel nostro modo di comprendere la complessità del mondo contemporaneo

Progetto di Terza Missione a cura di Donata Meneghelli e Beatrice Seligardi

 

Nata dall'esperienza del ciclo seminariale Donne con la macchina fotografica (e un quaderno, un foglio, una penna, un laptop...), questa nuova serie di incontri mette a fuoco la dimensione del lavoro editoriale come spazio di valorizzazione del ruolo delle donne all'interno dell'industria culturale, in particolare nell'intersezione fra parola letteraria e fotografia.  

Il contesto ultra-contemporaneo è contraddistinto da una proliferazione senza precedenti di immagini e da un profondo cambiamento epistemologico in merito al loro rapporto con il contenuto di verità, l’identità e il senso di comunità. La mediazione editoriale risulta centrale nel modo in cui le relazioni fra parola e immagine prendono forma all’interno di oggetti culturali sempre più diffusi nella produzione intermediale contemporanea, quali i fototesti e i photobooks: si tratta di un ambito  in forte espansione sia a livello culturale (mostre, fiere editoriali ecc.) che di riflessione critica.

Un aspetto particolarmente interessante è costituito proprio dalla massiccia presenza di donne nei ruoli di produzione artistica e di scrittura, ma anche di editor e di curatela, per i fototesti, offrendo uno spaccato sulle dinamiche di genere interne alle istituzioni editoriali, letterarie e artistiche. Dunque, fototesti e photobooks sono fenomeni particolarmente interessanti per comprendere in che modo immagini e narrazioni plasmino la nostra capacità di comprendere e fare esperienza del mondo. 

Donne con la macchina fotografica (e una macchina da scrivere): il lavoro editoriale è dunque un progetto di Public Engagement che mira a valorizzare la presenza delle donne all’interno di alcuni settori chiave della produzione contemporanea, come la letteratura, la fotografia e l’editoria. Attraverso una serie di incontri in presenza e di un ciclo di podcast, lavoratrici e lavoratori del mondo fototestuale incontrano la cittadinanza attraverso la mediazione di studiose e studiosi per riflettere sul modo in cui i fototesti – concepiti nel formato dell’oggetto-libro – mettono in discussione una serie di dicotomie cogenti della mediasfera contemporanea nella quale la società è ormai immersa su più fronti: analogico-digitale, permanenza-impermanenza, narrazione-montaggio, finzione-non finzione. 

Grazie a un approccio sinergico che mette in dialogo attori del mondo culturale e della società civile (imprese editoriali, associazioni culturali, studiose e studiosi del mondo accademico, studentesse, studenti e cittadinanza), si vuole attivare un processo di intermedial literacy per sviluppare uno spirito critico comune sull’impatto che le narrazioni intermediali hanno nell’aiutarci a comprendere la complessità del mondo contemporaneo.

Gli incontri, moderati dalle curatrici, si svolgeranno in presenza fra aprile e ottobre 2026 e vedranno la partecipazione di ospiti nazionali e internazionali. 

Sarà possibile attivare una room virtuale su richiesta per comprovati motivi (lontananza fisica, impegni di studio all'estero, condizioni di salute ecc.) scrivendo un'email all'indirizzo per ricevere un link di invito personale. 

POSTER

Incontri 1 e 2