Falso, verità e modelli di conoscenza

In un universo del sapere in cui coesistono molte versioni del mondo contraddittorie che circolano nello spazio della comunità, in cui si parla sempre più di crisi dell’autorevolezza e di morte dell’expertise, diventa sempre più importante, come ricordava Umberto Eco, studiare il falso piuttosto che credere al vero. Il centro di ricerca in Knowledge and Cognition, pertanto, promuove una serie di ricerche riguardanti, il tema del rapporto tra verità, dato ed evidenza, l’acquisizione e la rappresentazione della conoscenza, la natura della verità e la funzione del predicato “vero”, la dimensione “normativa” della verità, la gerarchizzazione dell’opinione e la costruzione delle credenze attraverso il falso o il verosimile, la verità “ufficiale” e la prevedibilità della regolazione.

Alcuni sottotemi possibili riguardano:

  • i meccanismi cognitivi soggiacenti al comportamento in situazioni di apprendimento ed elaborazione di contenuti conoscitivi, alla costruzione di credenza e alla decisione;
  • lo studio dei rapporti tra percezione, linguaggio e mondo, con particolare attenzione, da un lato, alla filosofia e alla fenomenologia della percezione, e dall’altro, alla dimensione estetica e alla teoria della sensibilità;
  • i rapporti tra ragionamento logico, doxa e filosofia;
  • la semiotica della veridizione e la costruzione di effetti di realtà;
  • le relazioni tra la costruzione del dato, anche nei suoi aspetti socio-tecnici, la rappresentazione e l’uso dell’evidenza e la diffusione dei contenuti conoscitivi, sia a livello di disseminazione che di comunicazione, riferendosi anche all’epistemologia della testimonianza e all’epistemologia sociale;
  • l’analisi storica dei modelli della conoscenza, con particolare attenzione al rapporto tra falso, credenza e verosimile;
  • la filosofia e la storia dell’osservazione, della sperimentazione, della simulazione e della costruzione dei modelli della conoscenza, con particolare attenzione a come sono evolute osservazione e sperimentazione come basi di costruzione del sapere, a quali sono oggi gli apporti di simulazione e dei metodi computazionali, a come sta cambiando la sperimentazione negli ultimi anni rispetto ai ruoli che ha avuto in passato etc;
  • verità legali e giudiziali, presupposte, apparenti, simulate e fiduciarie;
  • origine e declinazioni politiche del rapporto tra verità e falsificazione;
  • pensiero e formalizzazione simbolica nelle scienze e nelle arti;
  • modelli e sistemazione delle conoscenze e dei saperi;
  • studio diacronico e analisi filosofica dei modelli della conoscenza, dell’osservazione e dell’esperienza;
  • i meccanismi tecnologicamente inscritti di creazione di non-conoscenza e segretezza;
  • le condizioni di governance che comportano l’istituzionalizzazione e la legittimazione della conoscenza;
  • la plausibilità di varie forme di relativismo e pluralismo aletico, e la loro capacità di offrire un’alternativa praticabile alle tradizionali concezioni assolutistiche e monistiche della verità.