Collana Ricerca-Formazione

Franco Angeli 

Ricerca-Formazione

Collana diretta da: Davide Capperucci, Roberta Cardarello, Bruno Losito, Ira Vannini

La Collana accoglie studi teorici ed empirico-sperimentali che indagano il rapporto tra ricerca e formazione degli insegnanti; essa nasce dalla comune volontà di un gruppo di studiosi e ricercatori di diverse università italiane interessati a questa tematica e con specifiche competenze di ricerca in ambito educativo. 
I continui cambiamenti che attraversano il mondo della scuola e che coinvolgono direttamente coloro che operano al suo interno in qualità di insegnanti, dirigenti, educatori, necessitano di professionalità altamente specializzate e allo stesso tempo flessibili, in grado di interpretare le trasformazioni in atto e di gestire la complessità che oggi è presente nei contesti scolastici. Per questo è importante promuovere un rapporto sempre più stretto e sinergico tra la ricerca accademica e la scuola, affinché questa relazione possa essere letta in modo biunivoco e paritario.

La formazione iniziale e in servizio del personale scolastico, e degli insegnanti in particolare, rappresenta una leva decisiva per il miglioramento della qualità dell’offerta formativa, l’innalzamento dei risultati di apprendimento degli alunni e il funzionamento delle istituzioni scolastiche, in un’ottica di equità e di democrazia delsistema di istruzione. La ricerca educativa, con i suoi molteplici approcci teorici e metodologici, deve poter offrire nuovi ambiti di riflessione e strumenti d’intervento per formare competenze e sostenere lo sviluppo professionale degli insegnanti. La possibilità di progettare, realizzare e monitorare interventi e strategie efficaci, sul fronte sia della ricerca sia dell’educazione e dell’istruzione, nasce dalla capacità di far interagire competenze diverse e attivare processi didattici e organizzativi rispondenti ai bisogni di bambini, giovani e adulti. In tale prospettiva, si può parlare di metodologie orientate alla ricerca-formazione, da considerare soprattutto come una scelta metodologica per fare ricerca con gli insegnanti e per il loro sviluppo professionale e il miglioramento della scuola. Una scelta che caratterizza, accompagna e sostanzia (nelle sue finalità e procedure applicative) le specificità e il rigore dei vari approcci metodologici della ricerca empirica, nelle loro declinazioni di volta in volta quantitative, sperimentali, fenomenologiche e qualitative. 

La ricerca-formazione pertanto, oltre a rappresentare un settore di studio interdisciplinare, che comprende molteplici apporti teorici ed epistemologici, viene considerata, all’interno della presente collana, soprattutto come un modo di fare ricerca insieme ai professionisti dell’insegnamento, inaugurando nuovi campi d’azione verso cui convogliare risorse e interessi comuni. In questo senso, la collana valorizzerà contributi capaci di evidenziare la contiguità tra insegnamento e ricerca, prestando particolare attenzione alle modalità di coinvolgimento degli insegnanti, al rigore procedurale, alla ricaduta formativa dei risultati raggiunti.

In particolare, gli aspetti presentati di seguito delineano l’idea di Ricerca-Formazione cui la collana si ispira; essi possono pertanto costituire un orientamento per gli autori.

Una Ricerca-Formazione, per essere tale, richiede:

  • una esplicitazione chiara della finalità della ricerca in termini di crescita e sviluppo della professionalità degli insegnanti direttamente coinvolti e un’attenzione a documentare e analizzare le ricadute in termini di cambiamento;
  • la creazione di un gruppo di R-F di cui facciano parte ricercatore/i e insegnanti, nel quale vengano chiariti i diversi ruoli dei partecipanti e in cui vengano negoziati e chiariti obiettivi e oggetti, scelte valoriali e metodologich della R-F;
  • la centratura sulle specificità dei contesti - istituzionali e non – in cui si svolge la R-F, che si concretizza in tutte le fasi della ricerca attraverso un’analisi dei vincoli e delle risorse in essi presenti;
  • un confronto continuo e sistematico fra i partecipanti alla ricerca sulla documentazione dei risultati e dei processi messi in atto nei contesti scolastici e in quelli della formazione;
  • l’attenzione alla effettiva ricaduta degli esiti nella scuola, sia per l’innovazione educativa e didattica, sia per la formazione degli insegnanti.

La collana intende accogliere contributi di studiosi italiani e di altri paesi, sotto forma di monografie, volumi collettanei, rapporti di ricerca e traduzioni relativi a studi e ricerche che realizzino una sinergia tra università e scuola.

La collana è diretta da un gruppo di quattro studiosi di diverse università italiane che condividono finalità e scelte metodologiche del progetto editoriale e che mantengono un rapporto di confronto e di scambio costante con il Comitato scientifico.

Attraverso la collana, la Direzione e il Comitato scientifico intendono promuovere un ampio confronto tra ricercatori, studiosi, insegnanti, educatori e tutti coloro che a diverso titolo sono coinvolti nei processi di istruzione e formazione.

Comitato scientifico
Lucia Balduzzi (Bologna); Anna Bondioli (Pavia); Cristina Coggi (Torino); Martin Dodman (Bolzano); Giuliano Franceschini (Firenze); Antonio Gariboldi (Modena e Reggio Emilia); Laurent Jeannine (Cergy Pontoise, Paris); Patrizia Magnoler (Macerata); Elisabetta Nigris (Milano-Bicocca); Loredana Perla (Bari); Graziella Pozzo (Torino); Raúl Ruiz-Cecilia (Granada).

La Collana si apre con un volume di Patrizia Magnoler sulle funzioni del Tutor all'interno delle istituzioni scolastiche. Si tratta di un percorso di riflessione teorica e di autentica Ricerca-Formazione insieme agli insegnanti e orientato alla crescita della professionalità docente.

All'interno della Collana, sono in corso di pubblicazione per l'anno 2018 i seguenti volumi:

  • I formati pedagogici nelle pratiche degli insegnanti, di Maila Pentucci.
  • Formative Assessment for Mathematics Teaching and Learning, a cura di Ira Vannini.
  • La Ricerca-Formazione. Temi, esperienze, prospettive. A cura di G. Asquini.

La Ricerca-Formazione. Temi, esperienze, prospettive.                               

A cura di G. Asquini.

Il volume propone una riflessione sistematica sulla Ricerca-Formazione (R-F), intesa come una caratterizzazione metodologica del fare ricerca nelle scuole e con gli insegnanti, principalmente ed esplicitamente orientata alla formazione/

trasformazione dell’agire educativo e didattico e alla promozione della riflessività dell’insegnante.

Gli autori sono accomunati dalla partecipazione al CRESPI (Centro di Ricerca Educativa Sulla Professionalità dell’Insegnante), una comunità di ricerca che ha sede presso l'Università di Bologna e che coinvolge docenti e ricercatori
di numerose università italiane.

Il volume è indirizzato a ricercatori e insegnanti che credono nell’importanza di un serio rapporto fra Università e Scuola per innovare il sistema di istruzione attraverso attività di ricerca che abbiano una ricaduta positiva sulla formazione professionale degli insegnanti.

Nella prima parte vengono considerati i fondamenti teorici della R-F, con particolare attenzione agli obiettivi, ai ruoli e agli aspetti operativi da curare per renderla efficace. Nella seconda parte viene presentata una serie di esperienze di collaborazione fra Scuola e Università in cui sono stati attuati i principi della R-F. Uno spazio particolare è dedicato ai giovani ricercatori e ai problemi che la R-F comporta per la loro carriera accademica. La terza parte considera la R-F da diversi punti di vista e prospettive, con lo scopo di esaminarne funzioni e significati nell'interazione con diversi contesti culturali e disciplinari. 

I formati pedagogici nelle pratiche degli insegnanti

di Maila Pentucci

La Ricerca–Formazione è oggi una delle vie prioritarie per la professionalizzazione azione degli insegnanti. In questo modo, oltre a costituire percorsi che mettano in sinergia il sapere dei pratici e quello dei teorici, si può portare la pratica
del docente al centro dell’azione formativa, conferendo al sapere in azione la dignità che gli compete.
La pratica diventa così oggetto di osservazione e di analisi in una prospettiva di formazione che abbia nel ripercorrimento e nella riflessione i suoi nodicardine. Ma cosa, nella complessità dell’azione didattica, deve essere indagato e fatto emergere, per innescare processi di apprendimento trasformativo che ricadano non solo sul piano dell’agire, ma anche su quello del pensiero dell’insegnante? Il testo vuole approfondire il concetto di formato pedagogico, inteso come microstruttura organizzata dell’azione didattica, presente nelle pratiche dei docenti ad un livello pre-riflessivo e pre-cosciente e incorporato nell’azione dell’insegnante e degli studenti. I formati pedagogici infatti rappresentano la forma più profonda e più resistente del corso dell’azione e riuscire a farli emergere e ad identificarne i meccanismi di innesco e le logiche interne può consentire uno sguardo profondo verso le prassi del singolo insegnante ma anche della comunità professionale di riferimento. Essi infatti possono avere tanto una connotazione identitaria rispetto al soggetto, quanto una configurazione collettiva, propria della cultura scolastica, afferendo pertanto sia alla logica del genere che a quella dello stile. Attraverso un percorso che tende ad identificare le forme organizzate dell’azione, a collocarle entro le prospettive teoriche che consentono di interpretarle, a dare indicazioni metodologiche per osservarle e analizzarle, il testo si rivolge a entrambi i soggetti coinvolti nei percorsi di Ricerca-Formazione, ovvero sia ai docenti interessati a riflettere sulle pratiche per coglierne i significati profondi e incrementarne l’efficacia, sia ai ricercatori, ai quali viene offerta una proposta  procedurale, che prevede anche l’utilizzo della video analisi, supportata da un esempio di ricerca realizzata nella dimensione collaborativa tra Scuola e Università.


Maila Pentucci è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Macerata. Si occupa di formazione in servizio degli insegnanti, in particolare relativamente alla strutturazione del curricolo e all’utilizzo delle tecnologie e del digitale nella didattica. Le dimensioni della professionalizzazione oggetto delle sue ricerche riguardano in particolare l’analisi dell’azione e delle pratiche didattiche, la connessione tra pensiero di comunità, progettazione degli insegnanti e insegnamento agito e la trasposizione didattica dei saperi. Tra le sue pubblicazioni: Mediatori digitali e trasformazioni nelle pratiche didattiche (2017); Il laboratorio e il pensiero sull’insegnamento (2017); Videos inteacher training (con P. Magnoler, 2016).